L'oasi democratica si chiama GD: bacchettati gli 'adulti'

La tornata elettorale ha messo in evidenza il grande momento di difficoltà del Partito democratico. Esultano invece i Gd che nel comune più importante al voto hanno strappato un posto in consiglio con Marco Villano

Caserta - "Il Pd in provincia di Caserta, ci sentiamo di dire, con l’onestà intellettuale che ci ha sempre contraddistinto, esce, da queste ultime amministrative, in evidente negativa controtendenza rispetto al dato incoraggiantedel resto del Paese". Sono le parole dei GD Casertani.

 

"Partendo da queste criticità la nostra organizzazione vuole dare un contributo serio e responsabile alla ricostruzione; al tempo stesso è enorme la soddisfazione per i Giovani Democratici in seguito all’esaltante risultato del segretario provinciale uscente Marco Villano che, nel comune d’Aversa, città più importante al voto, ha riscosso addirittura 531 preferenze personali, pari al 30% del totale 6% di lista , risultando l’unico consigliere comunale del PD eletto nella città normanna. Al dato di Marco si aggiunge, inoltre, l’ottimo consenso riscosso dall’ altro candidato GD Francesco Giuliano che ha conquistato circa 80 consensi".

 

"Si è perso senza sfiorare minimamente il ballottaggio ad Aversa, non si è arrivati, sia pur per una manciata di voti, al secondo turno a Mondragone, dove però correvano divisi Pdl e terzo polo ed in maniera poco costruttiva e lungimirante PD, IDV e SEL erano addirittura in tre schieramenti diversi (nel segno di una assoluta carenza di concertazione politica, che se in alcune zone di Italia ha rappresentato un momento di costruzione, da noi a Caserta è stato l’emblema di una a dir poco carente attività di dialogo). L’unica realtà importante che sorride fortemente è Piedimonte Matese, dove il buon governo di Vincenzo Cappello continua ad essere l’esempio del successo nella gestione dei territori".

 

"E proprio dalla presa d’atto di questi dati, però, che vogliamo pubblicamente rivolgere un appello di seria riflessione al partito, cui fieramente sentiamo d’appartenere: è possibile che un giovane candidato di 27 anni riesca, nella città più grande della provincia, ad esprimere il 30% dei consensi totali del partito? E’ possibile che la chiara vittoria ottenuta a Piedimonte Matese possa sopire riflessioni necessarie e non più rinviabili sull’indispensabile ricostruzione di una strategia complessiva, che non sia affidata a singole brillanti individualità, ma sia il frutto di una seria attività di coinvolgimento politico- partitico sui territori?"

 

"Da dirigenti dell’organizzazione giovanile provinciale rivolgiamo quindi un accorato appello ai quadri dirigenti del Pd provinciale, non facendo accuse (anche perché chi non ha peccato scagli la prima pietra), ma decisi a promuovere un serio dibattito, per comprendere a fondo le ragioni di una radicata crisi di rappresentanza, del perché diverse sezioni locali continuano ad essere la distruttiva somma di più comitati elettorali, del perché un convinto processo di unità non è stato favorito e men che meno raggiunto dopo l’ormai lontanissimo congresso provinciale, di quanto e come si possa ripartire dai giovani, quelli che come Marco Villano, Francesco Giuliano, Pasquale Fiorenzano e tutti i GD aversani, si scorciano le maniche, ci mettono la faccia e vincono, evidenziando come i Giovani Democratici siano, lo diciamo con orgoglio, la migliore realtà giovanile tra quelle sullo scenario politico in provincia di Caserta".

 

"Non servono proclami, non servono guerre: serve ritornare o forse finalmente cominciare ad essere un partito di massa, plurale, popolare, che discute al suo interno, che premia il merito, che sta e sa stare tra la gente. Noi ci siamo, con rinnovato, convinto e mai sopito senso di responsabilità".

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