
Aria pesante anche all’interno di Generazione Aurunca. È di quest’oggi la notizia della presentazione delle dimissioni del segretario del movimento politico-culturale-multimediale, Domenico Russo; del tesoriere, Antonella Melucci; del consigliere già dimissionario, Giacinto De Paris e di Manuela Di Pucchio, Carmine Venasco ed Elisa Mirante.
Un fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto sul movimento che fonda la sua identità sulla partecipazione attiva dei suoi membri, attraverso il concetto di “democrazia multimediale”, ossia la consultazione costante e l’interazione di tutti gli aderenti attraverso il Web.
“Venuti meno i principi fondamentali di trasparenza e democrazia, principi mortificati dagli atteggiamenti di persone aventi ruolo di primo piano nell’Associazione politica Generazione Aurunca (GA), i sottoscritti, Domenico Russo (segretario), Antonella Melucci (Tesoriere), Giacinto de Paris (consigliere già dimissionario), Manuela di Pucchio, Carmine Venasco ed Elisa Mirante, rassegnano le loro dimissioni da ogni carica in GA - Si legge nella nota degli ex generatori - In particolare, il crescente senso di sfiducia maturato nei confronti del presidente di GA, Enrico Forte, ha portato ad una mozione di sfiducia che il segretario, Domenico Russo, ha sottoposto all’attenzione del direttivo. In tutta risposta, Enrico Forte provvedeva a sospendere dal ruolo di gestore della pagina facebook di GA sia Domenico Russo che Alberto Verrengia ribaltando, di fatto illegittimamente ed univocamente, la decisione del direttivo di attribuire la gestione della pagina fan agli stessi.
A seguire, dopo qualche giorno, il presidente di GA decideva di reintegrare A. Verrengia, mantenendo la sospensione dalla gestione di D. Russo, operando, ancora una volta, una scelta monocratica e ponendosi al di sopra dell’intero direttivo, di fatto, esautorato nel proprio ruolo da una singola persona.
Il presidente – specificano Russo, Melucci, De Paris, Di Pucchio, Venasco e Mirante - non è nuovo ad atteggiamenti di questo genere, già in una precedente occasione, messo in discussione da alcuni membri del direttivo, ebbe modo di mettere in mostra reazioni esagerate, minacciando l’oscuramento di quella che riteneva una sua ‘creatura’, ossia GA.
Troppo spesso, in questi mesi, GA ha prestato più attenzione ad apparire che non a finalizzare la propria crescita. In questi giorni, con una mozione di sfiducia del presidente, di fatto ignorata; con l’autosospensione del vice-presidente Giovanni Casale, per effetto dei fatti sopra riportati, per effetto di decisioni relative alla gestione della pagina fan e per via di numerose polemiche interne, GA continuava ad ergersi a paladina della trasparenza e della democrazia, assurgendo all’apoteosi dell’ipocrisia.
Per questi fatti, ma non ultimo per numerosi altri episodi che troppo spesso hanno mortificato, azzerandole, le decisioni collegiali del direttivo, per opera di suoi singoli elementi,reputiamo non esserci più margini per recuperare fiducia nelle capacità gestionali del Presidente e di alcuni membri del direttivo. E' stato chiesto un loro passo indietro, a dimostrazione di quanto tenessero al territorio piuttosto che alla loro leadership, ma la risposta è stata negativa. Decidiamo pertanto di lasciarci alle spalle l'esperienza associativa con tali persone.
Nessuno di noi ha velleità politiche – concludono gli ex generatori - la nostra adesione a GA era l’adesione spontanea e genuina di un gruppo di persone che aveva creduto in un progetto. Il fallimento del progetto ci mortifica ed amareggia. Avremmo potuto lasciare GA nel silenzio e alcuni di noi ci avevano anche pensato, tuttavia non ci è sembrato onesto nei confronti di quelle persone, tante persone, che ripongono fiducia in un cambiamento che non avverrà per mano di questa gestione.”
Il movimento che, come si legge nello statuto, “Associa cittadini liberi da condizionamenti ideologici, dalla politica clientelare, degli interessi particolari, che vogliano organizzarsi e impegnarsi con proposte, iniziative concrete, progetti ed idee, per l’attuazione dell’indirizzo politico del movimento, indipendente da logiche partitiche, ma interessati ad ogni tipo di dialogo utile per il miglioramento del nostro territorio.” nacque ad inizio febbraio 2011 a sostegno di Alberto Verrengia, autore del libro “Un sogno aurunco” e candidato alle provinciali, in quota Nuovo Psi, alle elezioni Provinciali del 2010.

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