
Santa Maria Capua Vetere - Gestione dei rifiuti a Santa Maria Capua Vetere, dubbi inerenti l'adesione del Comune a 'ZeroWaste 2020'. Dopo la delibera dello scorso 15 gennaio nè l'assessore all'Ambiente Donato Di Rienzo nè il dirigente comunale del settore hanno dato seguito con atti pratici. Quella delibera rischia di rimanere carta straccia. Sulla vicenda interviene il circolo locale di Sinistra e Libertà:
"Lo sapevamo! Lo sapevamo, ma ci abbiamo voluto credere lo stesso! Lo sapevamo, ma nonostante tutto ci eravamo voluti convincere che qualcosa di buono si poteva far discendere anche da questa Amministrazione! E invece no! La realtà ci ha riportati con i piedi per terra! Dopo la soddisfazione per l’approvazione della delibera comunale del 25 gennaio 2012, in cui il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha aderito all’Associazione dei Comuni 'ZeroWaste 2020', non é accaduto piú nulla, nulla si é mosso in questa direzione, nulla si é deciso nelle mura della Casa Comunale che potesse riguardare una nuova mentalità ed un nuovo processo di gestione e smaltimento dei rifiuti".
"Tutto ció nonostante le nostre continue sollecitazioni, i nostri inviti, i nostri suggerimenti (praticamente abbiamo sintetizzato a mezzo stampa i punti cardine di quello che sarebbe potuto essere il nuovo Piano Rifiuti del Comune); nonostante sul tema Ambiente avessimo messo da parte tutte le nostre ritrosie e perplessità a discutere con questa Amministrazione, verso la quale già durante la tornata elettorale che l’ha portata al potere abbiamo sempre espresso profondo dissenso; nonostante la nostra proposività disinteressata e la linea di credito concessa all’Assessore Di Rienzo".
"Nonostante tutto infatti quest’ultimo ha preferito limitarsi a gongolare per la delibera di adesione, fregiandosene come se fosse una nuova medaglia da apporre e mostrare con vanto, senza peró manifestare alcuna intenzione a far seguire alle parole qualche azione concreta. A dimostrazione di quanto a Santa Maria Capua Vetere sia stata finora sterile l’adesione all’Associazione Italiana Comuni 'ZeroWaste 2020' ci risulta che né l’assessore, né la dirigente del Comune al settore, si siano preoccupati di entrare in contatto formalmente con l’Associazione stessa, anche solo per comunicare l’avvenuta delibera e dichiarare l’intento a lavorare insieme".
"Anche stavolta un teorema ormai noto é stato confermato: al variare dei rappresentanti di questa Amministrazione, al variare dell’ambito di cui si discute, il risultato non cambia! Il risultato purtroppo é sempre lo stesso ed esprime un’Amministrazione inaffidabile, incoerente, troppo poco propensa ed educata a far seguire a proclami e prese di impegno delle azioni concrete, troppo proiettata alla propaganda mediatica ma distaccata dalla realtà, troppo distratta dall’estenuante sforzo di mantenere le poltrone che spesso qualcuno cerca di sfilare, troppo impegnata a tenere in piedi piccoli potentati o reti di relazioni per intessere affari che per lo piú non vanno a beneficio dei tanti, ma restano riservati a pochi, troppo disorientata dalle continue schermaglie tra i suoi consiglieri di maggioranza, tra vecchi e nuovi amici".
"Chiediamo dunque all’Assessore Di Rienzo di scuotersi dal suo torpore e dare un’applicazione pratica, reale, concreta alla Delibera di adesione del 25 Gennaio 2012. Incominci a mettersi in contatto personalmente e formalmente con l’Associazione dei Comuni Italia 'ZeroWaste2020', accetti gli inviti agli eventi, ne partecipi come rappresentante di questa Pubblica Amministrazione e non come qualcuno che passi lì per caso, si interessi, rifletta, osservi e soprattutto studi come rendere una risorsa i nostri rifiuti, imparando da chi é piú avanti di noi. Sia proattivo, operi perché in un’associazione a carattere nazionale al nome della città di Santa Maria Capua Vetere sia associata serietà, correttezza, concretezza, entusiasmo verso il progresso ed il cambiamento: di certo quanto fatto finora non ci aiuta a staccarci da dosso l’etichetta di chiacchieroni e fannulloni, che con troppo astio, pressappochismo e facilità, viene spesso attaccata addosso ai cittadini del Sud e ai loro amministratori. L’attuale immobilismo merita le critiche piú severe!"
"Ancora incominci ad applicare alcune delle nostre tante proposte: EcoSportello, Isola ecologica, Sportello Informatico Ambiente, corretta gestione della raccolta differenziata secondo le giuste categorie merceologiche, compostaggio dell’umido, trattamento di batterie, farmaci ed oli esausti, analisi e diffusione dei dati dell’acqua pubblica, riduzione delle bottiglie in PET, dello spreco di carta, la sostituzione di piatti, bicchieri e posate in plastica con utensili riutilizzabili presso le mense scolastiche".
"Si operi per la trasparenza, rendendo note ai cittadini le percentuali di raccolta differenziata, mese per mese, rendicontando anche quanto il Comune riesce ad ottenere riciclando e vendendo i rifiuti differenziati. Accanto a ció, si vada a studiare tra le mura della nostra Casa Comunale, il Decreto Monti, che obbliga i Comuni ad organizzarsi a sfruttare anche i rifiuti per fare cassa. Tutto questo significa gestire i rifiuti in un Comune: non basta strapparsi le vesti (senza far poi nulla piú in verità), non servono isterismi solo perché c’é la minaccia dell’installazione del Digestore per poi fermarsi quando il pericolo é scampato (ma lo é per davvero?). Questo é il piú classico esempio di sindrome NIMBY (Not In My Back Yard): é il frutto di un becero e miope territorialismo, di matrice antisolidale notoriamente leghista, che vuole il proprio benessere a scapito del vicino, il quale ha sempre tutte le colpe per meritare il peggio. Di cose da aggiungere, da fare ce ne sarebbero ancora tantissime: bonifica dai rifiuti pericolosi nelle periferie, messa in sicurezza e recupero dell’ex Macello Comunale, amianto (non ultimo il rogo in località Grattapulci di qualche giorno fa)... Non si puó pensare di rimandare ancora! In altre parole questa Amministrazione e l’Assessore Di Rienzo, si mettano di buzzo buono a definire un Piano Comunale per i Rifiuti che sia degno di tal nome: il tempo per l’improvvisazione, per la superficialità é piú che terminato. Non é piú tollerabile che ogni errore in tal materia dei nostri amministratori vada a ripercuotersi sul decoro della Città e soprattutto venga pagato in salute e con esborsi dalle tasche dei cittadini. Ricordiamo all’Assessore Di Rienzo che le cariche amministrative e politiche possono andare e venire, ma non sono per sempre: cerchi dunque di operare affinché in futuro anche in questa sciaugurata parentesi amministrativa per la nostra città si possa cogliere qualche nota positiva, magari associata al suo nome. Qualunque azione di salvaguardia dell’ambiente, volta a riportare sotto il controllo giusto e diretto dei cittadini la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, strappandola dalle mani di tutte quelle organizzazioni criminali che per troppi anni ne hanno lucrato, é certamente meritoria e darà lustro a chi ha lavorato per realizzarla".
"Accanto a ció invitiamo tutte le forze politiche sammaritane ad uscire dal sopore che le ha finora contraddistinte sul tema ambiente, a prendere posizione, a fare proposte: noi di SEL, che la parola Ecologia l’abbiamo inserita nel nostro nome, ci siamo e siamo pronti ad instaurare un tavolo permanente sull’ambiente in cui discutere insieme, senza pregiudizi, e confrontarci su temi di tale importanza che riguardano il benessere sanitario, sociale, ma anche il rilancio turistico ed economico della nostra Città e dei nostri concittadini. Riprendiamoci il ruolo che spetta alla politica, ritorniamo ad operare per il bene della nostra gente. Se qualcuno c’é, batta un colpo..."

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