Fallimento Amcs: Caserta senza trasporto pubblico, accuse a Zinzi

Dal Partito Democratico l'attacco al Presidente: "Non vorremmo si tratti dell'ennesima manovra per qualche nomina clientelare"

Caserta -  

"Ripristinare immediatamente il servizio pubblico di trasporto e scongiurare ogni ipotesi di smantellamento dell’azienda". E’ questa la posizione del Partito Democratico della provincia di Caserta che con il Segretario, Dario Abbate, ha seguito il vertice di ieri mattina presso la Prefettura di Caserta dove erano presenti le parti sociali ed i rappresentanti sindacali di categoria.  "Il fallimento dell’Acms non può pregiudicare il futuro di centinaia di lavoratori così come è inaudito pensare che nel 2012 la provincia di Caserta sia sprovvista del servizio di trasporto pubblico. Il Partito Democratico chiede che la Provincia, su cui pesa l’onere di un grave comportamento omissivo per l’immobilismo degli ultimi mesi, avvii immediatamente un confronto con le forze politiche per individuare e progettare quali possano essere le soluzioni indispensabili per riavviare un servizio indispensabile quale quello del trasporto. Ci chiediamo ad esempio- scrive Abbate in una nota congiunta con Giuseppe Stellato, capogruppo del Partito alla Provincia - per quale motivo la Giunta Zinzi non abbia ancora attivato l’Agenzia provinciale per il trasporto pubblico approvata in Consiglio lo scorso mese di dicembre. La Giunta Zinzi - ne è convinto il Pd - ha la grave responsabilità di non essersi fatta carico per tempo della situazione dell’Amcs lasciando prima che continuasse l’amministrazione Fimmanò e quindi che fossero avviate e concluse le procedure di fallimento. Alcuna idea progettuale è stata improntata da questa maggioranza né alcun passo in avanti si è fatto per scongiurare il rischio della perdita del posto per 400 lavoratori. Non vorremmo - concludono Abbate e Stellato - si tratti dell’ennesima manovra per qualche nomina clientelare".

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