Biopower, stop allo scandalo autorizzato da Magliocca

Cuccaro e Bovenzi in prima linea per la revoca della convenzione: "La centrale a biomasse può bruciare rifiuti"

Pignataro Maggiore - "Sarà un Consiglio Comunale fondamentale, soprattutto perché la centrale a biomasse, voluta dalla passata amministrazione, potrebbe diventare un combustore di rifiuti per effetto dell'articolo 2 del Decreto legislativo 387 del 2003 sulle fonti rinnovabili che recita testualmente: …per biomasse si intende anche la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani…". Sono queste le parole del sindaco di Pignataro Maggiore Raimondo Cuccaro a poche ore da un consiglio comunale importantissimo per quanto concerne la tutela del territorio.

"La revoca alla convenzione non solo è un atto politico dovuto - continua il sindaco - ma è in primis la precisa dimostrazione che questa maggioranza mantiene le promesse ed è coerente con quanto detto e fatto negli anni passati, quando la Giunta Magliocca siglava accordi con un'industria nociva e devastante per il nostro territorio.  I fatti giudiziari e le ricadute morali e politiche, infatti, continuano a darci ragione. In questo solco di difesa del nostra territorio, invito tutti i cittadini a partecipare al Consiglio di venerdì alle 18, quando metteremo la parola "fine" alla triste saga della Biopower e dei carrozzoni politico-affaristici che proliferavano intorno alle cordate imprenditoriali sorte all'ombra della centrale a biomasse. Questa è la dimostrazione che questa maggioranza lavorerà sempre in difesa della salute e della serenità di questa popolazione".

 

"E' la seduta più  importante dal nostro insediamento - spiega il presidente del Consiglio comunale Ilaria Bovenzi - una decisione, quella della revoca, che non è solo politica ma soprattutto etica. Abbiamo stretto un patto con i pignataresi durante la campagna elettorale, questa è la dimostrazione che la politica sana viene fatta solo con la giusta collaborazione tra chi amministra e i cittadini. In coerenza con quanto espresso negli anni critici della nascita della Biopower, venerdì sera revocheremo la convenzione con l'ecomostro, perché uno sviluppo sostenibile nasce soprattutto da una politica dal volto più umano, che sappia pensare alle generazioni future e ne abbia a cuore la salute e la dignità".

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