Il Psi è in ginocchio: fuggi fuggi tra Sel e Nuovo Psi

La disfatta annunciata di un partito monopolizzato, a livello provinciale, dal consigliere regionale Gennaro Oliviero

Caserta - (di C.E.) - Mentre il Pd si dibatte tra Tresca e Abbate con polemiche a distanza tra coloro i quali diserteranno le urne per eleggere il segretario ed il gruppo dirigente che dovrà guidare i democratici nei prossimi anni e mentre Nichi Vendola di Sinistra Ecologia e Libertà prende le distanze sia dall'Italia dei Valori che dallo stesso Pd, anche il Psi di Domenico Dell'Aquila indice una conferenza programmatica ai primi di ottobre per tirare le somme di questi ultimi due anni di attività politica che hanno visto la rielezione di Oliviero alla Regione e la conferma di due consiglieri comunali a Caserta città, mentre nei 104 comuni, poche le sezioni ancora aperte perchè manca una strategia nazionale, regionale e provinciale, visto che il gruppo dirigente, da Nencini a Dell'Aquila dovrebbe passare la mano. I giovani si allontanano sempre di più dalla politica del PSI anche perchè il turn over del gruppo dirigente è fermo a circa quindici anni e tranne qualche abdicazione di padre in figlio, molti hanno perso i contatti con la Federazione di Via Roma e tanti sono confluiti in Sinistra cologia e Libertà rappresentata a livello provinciale da Pietro Di Sarno. Il tutto soprattutto dopo l'ultima esperienza alle elezioni provinciali, ove i due simboli erano accomunati per cercare di riportare in consiglio provinciale rappresentanti dei due partiti, ma il risultato è stato negativo per il Psi del consigliere regionale Gennaro Oliviero e della segreteria provinciale, mentre alle ultime elezioni comunali, un altro flop della segreteria De Pandis, che ha visto la riconferma di Comunale e Corvino, che entrambi avevano lasciato il partito qualche anno fa. E poi quella figuracccia all'Hotel Europa, quando Nencini ha dovuto constatare che al primo piano della sala vi erano più giornalisti che candidati, mentre in prima fila De Pandis- Corvino- Dell'Aquila e Oliviero sciorinavano i loro discorsi davanti ad una platea vuota e con un candidato sindaco, il pidiessino Carlo Marino, confrontarsi con qualche candidato nella lista del Psi, come l'avvocato Piazza.

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