Trasversalismo e assenza di regole, il Pd di Casagiove chiede il commissariamento del partito in Terra di Lavoro

Il coordinamento locale denuncia "l’assenza di confronto con i circoli e gli iscritti, letteralmente abbandonati al proprio destino"
09/02/2010 - 08:36

Casagiove - Riceviamo e pubblichiamo una nota pervenutaci dal coordinamento del Pd di Casagiove in merito alla situazione in cui versa il partito.

"Assistiamo sempre più sconcertati allo scioglimento progressivo del PD in
Provincia di Caserta. In assenza di un'identità e di un progetto e di un gruppo dirigente autorevole e riconosciuto, dal partito si entra e soprattutto si esce senza alcuna regola e il trasformismo regna sovrano. Pur non condividendo la pratica, ormai estremamente diffusa delle ricollocazioni, neanche più negativamente sottolineate da alcuno, non possiamo non registrare e subire: la totale, colpevole, tragica assenza di chi il PD dovrebbe rappresentare, i silenzi inquietanti, l’inazione neghittosa, il trasversalismo e il consociativismo elevato a sistema, la lotta per accaparrarsi la gestione del sottogoverno, la sottovalutazione della camorra; con buona pace delle opzioni etiche sulle quali fondavamo i natali del PD. L’assenza di confronto con i circoli e gli iscritti, letteralmente abbandonati al proprio destino e tenuti scientificamente disinformati, il potere ristretto ad un direttorio di nominati e di pochi eletti ha avviato un processo degenerativo di assoluta gravità che ci porterà a candidature alambiccate in base agli interessi dei cacicchi e a una batosta elettorale senza precedenti. Se ciò non bastasse, tale tragico scenario sarà traslato sul prossimo congresso, già largamente definito da un tesseramento sulla cui trasparenza nessuno giura, vista anche la mancata pubblicazione, nonostante la richiesta di molti, di un resoconto chiaro dell’intera operazione, e ancor più condizionato dai tanti iscritti che, dallo scorso luglio, sono altrove transitati. Per tali ragioni, il Coordinamento Cittadino del PD di Casagiove, chiede un intervento immediato dei vertici nazionali e regionali perché si proceda, prima che rimangano da spegnere solo le luci, al commissariamento del Partito di Terra di Lavoro. L’iniziativa straordinaria appare indispensabile per spezzare le logiche dei veti incrociati, del consociativismo, dei re travicello, degli interessi che schiacciano gli ideali e mortificano il disinteressato impegno e le speranze di tanti. Terra di Lavoro ha grandi tradizioni ed una profonda e radicata cultura sulle quali vanno innestate le battaglie per la legalità, le lotte per il lavoro e per i diritti la crescita che sono alla base della necessaria rete della solidarietà, delle opportunità di sviluppo compatibile con l’ambiente e il territorio, già devastato da camorra e speculazione. Le speranze di futuro delle giovani generazioni e l’indispensabile innovazione del sistema delle istituzioni e dell’economia non sono compabili con un PD, qui, così mal rappresentato e così malridotto. Si prenda atto senza tartufismi della situazione e si ridia, subito, una direzione vera, libera e rappresentativa al partito in Provincia di Caserta".


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