Successo al Teatro di Corte per 'Il Risveglio'

'Oggi sposi. Si dispensa dai fiori' in scena domenica. E torna a vivere, con passione, il teatro della Reggia di Caserta

Campania/Caserta - Il salotto culturale ‘Il Risveglio’ nasce nel 2007 dall’esigenza di creare a San Felice a Cancello occasioni di aggregazione e sano divertimento attraverso il teatro. E’ un gruppo di innamorati dell’arte che con tanto sacrificio si incontra inizialmente in parrocchia, per svago e per passione. E’ un gruppo che inizia a rappresentare due, poi quattro, dieci commedie, cavalcando i primi palchi provinciali, devolvendo costantemente le entrate economiche in beneficenza.

E’ piccolo, circolare e raccolto. Sono increduli anche loro: quel gruppo di dieci uomini e donne che hanno accantonato gli impegni personali per passione e senza troppe aspettative sono lì, a Palazzo Reale. Sono aumentati: le nuove leve si inseriscono nella compagnia teatrale, scrutano gli attori ormai più esperti, imparano l’arte, e non la mettono da parte! E’ la realizzazione di un sogno, ritrovarsi a recitare al Teatro di Corte. Non servono gli ormai noti ‘giochi di luce’ della Reggia Vanvitelliana, per notarlo. E’ antico ed imponente. Con le luci instancabili che sono quelle negli occhi degli attori: Gennaro Affinito, Angela Cimmino, Elvira D’Agostino, Rosa De Lucia, Carmine Fonzo, Salvatore Giardino, Francesco Liberti, Calogero Linea, Stefania Loffredo, Eugenio Mormile, Daniela Morgillo, Aurora Pastena, Matteo Piscitelli, Anna Principato, Alessandra Russo, Giulio Russo, Adriano Santulli, Alfonso Sgambato, Pasquale Sgambato e le voci suggeritrici Stefania Iazzetta e Veronica Pisacane. E’ un’emozione davvero unica quella di cavalcare il teatro di Corte così come pochi hanno potuto fare davvero molti anni fa per allietare il re e la regina. Il Teatro di Corte vanta non pochi anni di vita: costruito tra il 1765 e il 1769 era diventato subito incommensurabile: agli occhi di Stendhal, che aveva visto la Scala e altri teatri “è un tempio, capace di suscitare stupore ed emozione fino allo stordimento”. Ed ora, precisamente il 15 febbraio, è tornato a far parlare di se tramite la recitazione, ottima cancellazione di quel delitto che è stato per troppi anni, quello di avere un gioiello incommensurabile così vuoto, chiuso, deserto, aperto solo per convegni o congressi.

Torna a vivere così, con ‘Oggi sposi. Si dispensa dai fiori’, la commedia in tre atti scritta da Raffaele Caianiello, presente in sala, sotto la sapiente regia di Angelo Borzillo, il sostegno del vice regista Matteo Piscitelli e la direzione organizzativa di Salvatore Giardino. Andata in scena al teatro Don Bosco ad ottobre, è uno spaccato vita partenopea, una farsa dal ritmo scoppiettante che si serve della comicità dell'equivoco e di situazioni che sembrano quasi esser disegnate addosso ad ogni personaggio.

E sarebbe stato eccitato probabilmente Vanvitelli per la rappresentazione avutasi nel primo gioiello progettato e compiuto da lui stesso. Il Teatrino, che non era neppure previsto, fu aggiunto per volontà di re Carlo, visto l’enorme eco che il San Carlo aveva velocemente avuto in tutt’Europa. Carlo pensò bene di far realizzare qualcosa di simile anche nella nuova Reggia, in vista delle nozze del figlio Ferdinando IV. Seppur piccolo, stupì per la sua bellezza, per la tipologia di sala a ferro di cavallo, ossia “all’italiana”, che garantiva un’elevata qualità acustica per il patrimonio artistico in cui era immerso.  E l’eco probabilmente rimbomberà ancor di più, specie perché il ricavato, grazie alla collaborazione dell’Avis di San Felice a Cancello e di Telethon aiuterà a sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. 

"Indispensabile l'aiuto di associazioni e addetti al personale della Reggia, i quali hanno prestato il loro servizio gratuitamente, lavorando nel segno della solidarietà e della ricerca scientifica. Un ringraziamento al soprintendente dei Beni Culturali Fabrizio Vona, al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni ed alle hostess fornite, all'associazione 'Il Laboratorio' e ad i volontari della Protezione Civile, 'Cogein', per il parcheggio offerto, Giorgio Donato per il servizio di polizza assicurativa, arredamenti Katia, associazione Carabinieri interna alla Reggia per la gratuita assistenza medica, Caffè Margherita, pizzerie Basilico, Fofò, Lazzarella per i pacchetti gastronomici offerti. L'evento, patrocinato dall'ordine degli ingegneri della provincia di Caserta, dal comune di San Felice, dai Lions, Rotari Club, si è confermato una grande vittoria, per l'arte e per la cultura"

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