Il Teatro del fare, applausi per la kermesse al Garibaldi

Si è conclusa domenica sera la rassegna amatoriale organizzata dall'amministrazione comunale e che ha visto sul palco ben otto compagnie locali

Santa Maria Capua Vetere - Grande successo per la rassegna di teatro amatoriale alla sua prima edizione e per le compagnie teatrali che hanno calcato in questi mesi il palco del teatro Garibaldi. Un teatro gremito più che mai ieri, per la serata conclusiva e la premiazione delle compagnie.

La serata presentata dall’attrice Veronica Mazza ha visto in platea il sindaco della città Biagio Maria di Muro, l’assessore alla cultura Paolo Busico, il consigliere Giuseppe Russo, che hanno assistito allo spettacolo e consegnato le premiazioni. Otto compagnie, dieci minuti ognuna, la premiazione finale. Le otto compagnie che si sono alternate sul palco rispettivamente sono: “Capolavori in corso” che ha presentato “Fatti non fummo a viver come tedeschi” commedia scritta e diretta da Flavio Simeone. A seguire ”La truffa dei coccodrilli non vedenti” una rivisitazione di ‘La vedova allegra’, messa in scena dalla compagnia ‘Quartieri Seplasia’ e ‘E’ asciuto pazzo o parrucchiano’ della compagnia ‘Scena e controscena’. Tra una rappresentazione e l’altra, applauditissimo il monologo di Francesco Russo, giovane e promettente allievo della prestigiosa accademia romana “Silvio D’Amico”.

Continuano le esibizioni con presidente del Teatro Pubblico Campano Vincenzo D’Onofrio che premia la compagnia “Il teatro in una stanza” con “Ce pensa mammà’ per la regia di Angela Mariani. Angelo Curti presidente di Teatri Uniti invece premia la compagnia ‘Così per ridere’ e la commedia ‘Burqa’. I giovani attori della compagnia ‘Sogni di scena’ presentano il musical ‘Novecento napoletano’, infine la compagnia ’Lassastà’ chiude la serata con ‘TuttAttaccata’ per la regia di Ferdinando Troiano. 

“Esiste il teatro del vedere e il teatro del fare” è l’appello lanciato dal presidente del Teatro Pubblico Campano Vincenzo D’Onofrio “questa sera stiamo assistendo al teatro del fare ovvero a persone di tutte le età che si ritagliano del tempo per portare avanti ciò che amano. Ma forse anche più importante è il teatro del vedere, ovvero confrontarsi con compagnie teatrali professioniste. Frequentare e guardare il teatro è fondamentale, perchè solo attraverso il confronto si cresce”.

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