Caserta. Il Comune non autorizza, ANNULLATO l'Askyourself Festival

Nonostante le aperture paventate inizialmente dagli uffici di marketing territoriale del Comune di Caserta, questa mattina il dirigente Biondi blocca l'iniziativa.Tanta la rabbia e la delusione sui social
Resta l'amaro in bocca dopo aver scoperto dell'annullamento di un grande festival musicale a due passi dal centro di Caserta, soltanto a poche ore dalla sua inaugurazione. Stiamo parlando dell'Askyourself Festival, la tre giorni di musica che sarebbe dovuta partire questa sera, fino al 2 Agosto, all'interno del Parco Maria Carolina, già oggetto in passato di problematiche legate al suo utilizzo.
Le oltre 70 pagine di progetto, presentate lo scorso 10 giugno, sono state certamente applaudite dagli uffici comunali gestiti da Ferrara e dalla Marmorale che hanno subito accolto la richiesta guidando, lungo la prima fase dell'iter organizzativo, l'associazione Askyourself Group, che ha chiamato all'opera oltre trenta artisti, per lo più casertani, e che avrebbe senz'altro accolto una partecipazione assai vasta, considerata la differente e variegata proposta musicale, e considerate le previsioni di flusso (circa 3000 persone, nda).

Con l'arrivo delle ferie e l'assenza di Ferrara e della Marmorale, le carte passano dall'ufficio di Ragozzino a quello di Biondi, altri dirigenti dipendenti di Palazzo Castropignano, che hanno fatto rimbalzare tra gli uffici di competenza le promesse autorizzazioni mai arrivate. Questa mattina, infine, la conferma di quanto già era nell'aria ieri sera, ovvero l'annullamento del Festival a causa di un nuovo venir meno del Comune di Caserta che, rappresentato dal dottor Biondi, ha liquidato la faccenda affermando che in quel parco non è possibile organizzare alcun evento e impedendo la somministrazione di cibi e bevande, utili alla copertura delle spese già avanzate, circa 8 mila euro. Cosa quest'ultima che, a causa delle già alte spese, ha costretto l'organizzazione ad annullare l'evento. Perché non comunicarlo prima? Perché non accompagnare tecnicamente l'organizzazione in un'occasione di rivalutazione di un'area abbandonata all'incuria?

Il tam tam è quindi partito sui social dove in tanti si sono chiesti le reali motivazioni della cancellazione, lasciando trasparire il tanto malumore e la rabbia dopo l'ennesimo rinvio di un grande evento che manca in città da circa dieci anni, quando ancora c'era il Caserta Rock Festival. Caserta e suoi giovani hanno fame di musica, di arte e di occasioni che riportino socializzazione ed integrazione, e lo testimoniano le parole furiose di chi rivendica spazi mai concessi, di chi rincorre autorizzazioni sempre necessarie, ma mai per i tanti abusivi impuniti che, in questi giorni già affollano piazza Sant'Anna, ancor prima dell'inizio delle celebrazioni del 02 e 03 Agosto, o dei bibitari di San Leucio, o dei porchettari a due passi dalla Reggia di Caserta, fortunatamente estromessi, o dei parcheggiatori abusivi e violenti che, oltre alle vie del centro, trovano posto nei pressi della Stazione Centrale. Occasioni di crescita culturale come questa dovrebbero essere il pane per una città come Caserta, ma il seguirsi di politiche territoriali, improntate esclusivamente alla sfera economica, non hanno saputo tener conto dei bisogni e delle esigenze delle nuove generazioni, dimostrandosi fallimentari come dimostrato dalle casse in rosso del Comune stesso. 

Commenta su Facebook