Una canzone per la 'Terra dei Fuochi': Marco Gabess spopola sul web

L'autore: "Ascoltare quelle notizie e leggere quei dati ha generato in me un senso di frustrazione e di dolore cui ho avvertito il bisogno di reagire e l’ho fatto attraverso la musica"

Napoli - La ‘Terra dei Fuochi’ apre a sentimenti profondi di rabbia e amarezza ma genera anche tanta voglia di riscatto e affrancamento da un’icona tristemente forzata. Da qualche tempo assistiamo a una campagna diffamatoria indiscriminata che sembra investire tutta la Campania, costantemente criminalizzata, a fronte di una porzione di territorio coinvolto nella sciagura ambientale che non supera l’uno per cento dell’intera estensione regionale. Alla tragedia che investe questa regione da oltre un trentennio però, si aggiungono, oggi, le criticità ambientali riscontrate anche in altre aree centro settentrionali del Paese. Una calamità, quella dell’inquinamento pianificato, che vede coinvolte aziende del nord, apparati deviati delle istituzioni, massoneria, politica e camorra. Quest’ennesima prova da superare vede impegnate le forze sane della Campania, tutto il suo comparto agroalimentare, la società civile, le associazioni, i mezzi di comunicazione ma anche scrittori, poeti e musicisti che con la loro opera, forniscono un importante contributo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Da qualche giorno spopola una canzone sulla rete, il cui autore, Marco Gabess, al secolo, Salvatore La Rocca, cantautore partenopeo, ci spiega da dove nasca l’esigenza di tradurre in versi e musica, i sentimenti generati da questo impressionante fenomeno: "In musica – spiega il cantautore – perché questo straordinario mezzo permette di toccare la sensibilità di una vastissima platea". Ma è sulle motivazioni interiori che Marco Gabess si sofferma: "Ascoltare quelle notizie e leggere quei dati ha generato in me un senso di frustrazione e di dolore cui ho avvertito il bisogno di reagire e l’ho fatto attraverso la musica". Salvatore La Rocca si occupa anche di volontariato e, con l’associazione ‘Noi Siamo L’Arcobaleno’, è impegnato nel portare conforto, attraverso la musica e l’animazione, ai bambini ricoverati presso i reparti di oncologia pediatrica dei nosocomi partenopei e di tutta la regione. "Vedere quei sorrisi ripaga di tutti gli sforzi – racconta l’autore con la voce rotta dall’emozione – Poco tempo fa, una coppia di amici a me vicini, ha perso la loro bambina di 9 anni a causa di un tumore al cervello e anche mia madre ha subito un travagliato intervento per un tumore al seno. Per questo ho voluto dare – conclude il cantante – il mio contributo alla presa di coscienza generale su un fenomeno che va affrontato dalle istituzioni deputate ma anche da tutti noi". Motivazioni profonde, dunque, quelle che hanno ispirato i versi di ‘La Terra dei Fuochi’ di Marco Gabess. Un modo diverso per toccare le corde giuste rispetto un problema cui tutti, a proprio modo, devono reagire.

Quelli che seguono sono alcuni versi della canzone (che potete ascoltare QUI)

‘Vorrei farti notare  

Che hai fatto un grave errore

Perché non hai pensato che

La morte avrebbe preso pure i figli tuoi’

Un testo oltremodo chiaro, si direbbe.

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