'Vacanze con manette', successo per la presentazione del libro di Forastiere

Il racconto nasce da un'esperienza dell'autore vissuta tra il 2008 ed il 2009 a Tunisi dove una normalissima vacanza si trasformò in un incubo

Napoli - Successo per la presentazioine del libro 'Vacanza con manette' di Amedeo Forastiere, presso l'Istituto Italiano per gli studi filosofici. Oltre all'autore è intervenuto il giornalista Armando Sarno. Il racconto nasce da una esperienza dello scrittore vissuta tra il 2008 e 2009 a Tunisi dove si recò per una normalissima vacanza ma, a causa del furto della propria auto, quello che doveva essere un breve periodo di relax si trasformò in un incubo con l'arresto e la detenzione in due carceri, prima a Bouchoucha e poi a Mornaguia. L'autore riesce a tornara a casa dopo vari tentativi di fuga. Nei 10 mesi di permanenza nel paese dei datteri, l'autore incontra anche l'amore.

"Ci avviammo lungo una strada che attraversava il centro di Tunisi - si legge in un passo tratto dal racconto - Ero frastornato, non riuscivo a credere a quella realtà. Io in manette? Non ci potevo credere! Arrivammo a un certo punto non molto distante dal comando della dogana. Sulla destra vidi un bell'ingresso, due cancelli, uno d'entrata e uno d'uscita, con ai lati dei poliziotti armati. Non ricordo quanti fossero, tre, quattro, forse anche cinque, non ricordo questo particolare: al centro, appena dopo l'ngresso dei due cancelli neri in ferro battuto con decorazioni in oro, un capitello in tufo si vedeva già dalla strada, enorme, sontuoso, scolpito con molta maestria. Dava l'immagine di un centro di benessere, sai quei grandi alberghi dove ci trovi di tutto. Sì, proprio di tutto. Se non ci fossero state le guardie armate di mitra per ricordare che quel tutto era una prigione, ci si poteva confondere. Ero arrivato a Bouchoucha! La peggior prigione che esiste in tutta Tunisi. In questo non mi ero fatto mancare niente. Nella vita ho sempre scelto il meglio".

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