'Ago e Filo', l'opera atipica di Peppe Russo

Sette racconti, sette stazioni di una via crucis proposta come una riflessione pietosa e veridica sul mondo interiore di una vita che non passa inosservata: la presentazione alla biblioteca Raffaello Paone

Pietravairano - I sette racconti di 'Ago e filo', scritti da Peppe Russo e pubblicati da Editrice Zona di Arezzo nella collana Zonacontemporanea, saranno presentati venerdì 30 agosto nella Biblioteca comunale 'Raffaello Paone' di Pietravairano, alle ore 19.00. E’ un volumetto che racconta pezzi di una vita reale, concreta, trasfigurata attraverso il filtro memoriale di un’evocazione colma di affetto, ma profondamente dignitosa, onesta come onesti sono i sentimenti di un figlio verso la propria madre.

La protagonista dei racconti non è solo una persona col suo carico di sensibilità e di patimenti, con il coraggioso e spericolato sentire, con il suo sguardo ceruleo, fuggitivo che sapeva colorarsi di gentile umanità, ma soprattutto una donna raffigurata attraverso gli occhi di un ragazzino diventato troppo presto un uomo. Il volumetto si inserisce in un genere nuovo che risale alla tradizione della nostra letteratura. I sette racconti si accordano con sette composizioni musicali, come accadeva nella poesia medievale spesso pensata con l’accompagnamento della musica, o nella scrittura colta che prevedeva per ogni saggio una canzone in forma di introduzione. Le musiche sono scritte, arrangiate e mixate da Peppe Russo che le interpreta con le sue chitarre insieme a Fabio Sacconi al contrabbasso e che si avvale di Vittorio Remino come mastering.

'Ago e filo' è un’opera atipica nel panorama letterario contemporaneo, non solo per il corrispondersi di musica e prosa, ma perché si modula in sette stazioni di una via crucis proposta come una riflessione pietosa e veridica sul mondo interiore di una vita che non passa inosservata e che, in dispregio del lavorio sterile dell'inquisizione, si accampa nella mente ed induce a pensare e a pesare gli accadimenti dell’umana esistenza con la stadera del cuore che non mente. Mai.

Ne parleranno, sotto la regia del dottor Giuseppe Angelone, direttore della Biblioteca Raffaello Paone l’autore, che presenterà un suo pezzo per musica tratto da Ago e filo, il professore Giuseppe Castrillo esperto di civiltà letterarie e il dottor Giovanni Gentile, psicologo.

 

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