Quando il lavoro diventa passione: Simmaco, barista da 68 anni

Circa 15 anni fa ha rilevato il caffè Brûlè, oggi a portare avanti l’attività di famiglia sono i suoi figli

Santa Maria Capua Vetere - Simmaco Ragozzino si sveglia tutte le mattine alle cinque, ha 75 anni e fa il barista da quando ne aveva otto.

Quando ha iniziato a lavorare, erano gli anni ’50, Simmaco era solo un bambino e non arrivava neanche alla macchina per fare il caffè, per questo si aiutava con uno sgabello. Nel corso degli anni ha lavorato in diversi bar di Santa Maria e Caserta fino a quando negli anni ‘70, poco più che trentenne, ha aperto un’attività tutta sua. Circa 15 anni fa ha rilevato in gestione il bar in cui passerà i successivi anni: il caffè Brûlè. Un’attività e conduzione familiare, in cui lavora insieme con i figli Rosaria, Tonino, Massimo e Lena che lo aiutano da quando erano ragazzini e ai quali ha trasmesso l’amore per questo lavoro.

Barista storico di Santa Maria, Simmaco ha festeggiato i 68 anni di attività, ma per sua stessa ammissione, non ha alcuna intenzione di andare in pensione. D’altronde, confermano i figli “è lui il pilastro della famiglia e dell’attività. E’ lui la mente imprenditoriale. Conserva la tradizione usando le ricette di 50 anni fa senza usare prodotti chimici o surrogati, ma allo stesso tempo gli piace sperimentare”. 

Oggi a portare avanti la tradizione e l’attività di famiglia sono quattro dei suoi figli, insieme con le nuove leve: i nipoti. “Davide viene qui tutti i giorni nei mesi estivi, quando la scuola è chiusa – spiega Rosaria - Oggi ha 12 anni, ma ha iniziato già quando ne aveva 10. Il nonno gli insegna come fare il caffè e i trucchi del mestiere”.

 

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