"Piccole Donne" in scena al Palazzo delle Arti di Capodrise

Un inedito esperimento di teatro-camera per la regia di Ferdinando Smaldone

Capodrise - Un grande classico che incontra un luogo dove passato e contemporaneo hanno imparato a dialogare e manifestarsi: Palazzo delle Arti. La dimora della cultura capodrisana, il 20 gennaio, alle 18.00, in un inedito esperimento di teatro-camera, ospiterà “Piccole donne”, drammatizzazione del celebre romanzo di Louisa May Alcott curata dal regista Ferdinando Smaldone. Sebbene molti di noi abbiano incrociato da giovani le vite delle quattro sorelle March, rincontrarle nella trasposizione di Smaldone, significherebbe accogliere l’invito di chi, come Italo Calvino amava affermare che un grande classico è un libro che non ha mai smesso di insegnare qualcosa. Significherebbe “rileggere” questo viaggio nell’animo e nella psicologia femminile con occhi maturi e alla luce di una trasposizione che, se da un lato, regala al romanzo della Alcott la delicatezza della poesia, ce lo restituisce attraverso la “violenta” empatia della scena, di quel rapporto inedito e intimo tra attore, spazio e pubblico.

In scena, Paola Guarriello, Noemi Pirone, Chiara Vitiello, Maria Anna “Mariù” Russo, Francesca Caprio, Valeria Di Capua, Chiara De Cicco e Serena Perrotta: l’altra metà di un cielo stellato chiamato Teatro Rostocco di Acerra. Per Smaldone “Piccole donne”, reduce da una fortunata tournée in giro per l’Italia, è una tappa fondamentale della sua ricerca di autore e di regista.

Per il regista, la pièce è un inno, un tributo ad una dea bistrattata, la poesia, donna e protagonista, volitiva, forte e sensibile come le eroine quotidiane messe in scena. E come esse, contemporanea e senza tempo, è capace di restituirci in chiave moderna quel sentimentalismo tutto ottocentesco, di cui forse avremmo ancora bisogna.

Le “piccole donne” di Smaldone usciranno, viaggeranno e cambieranno posto all’interno di una stanza che diventa allegoria di un mondo interiore che, di volta in volta, incontro il mondo esterno e quello degli altri.

Lo spazio e il movimento restituiranno allo spettatore il senso della vita che, nelle pagine del romanzo incede senza pietà tra moralismo e rivoluzione, e che il teatro renderà ancora più veri.

Ingresso gratuito

Info: 3245583137

 

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