La musica di Sant'Antuono alla conquista della Corea

“Libera nos a malo”, il docufilm sui Bottari di Macerata Campania, sarà presentato al Forum delle Ong dell'Unesco

Caserta/Macerata Campania - (di Alessia Aulicino) - La musica come repellente per ogni male e come espressione dell’orgoglio maceratese e casertano da diffondere nel mondo. Tutto questo e molto altro rappresenta “Libera nos a malo: la musica di Sant’ Antuono contro il diavolo a Macerata Campania”, il docufilm realizzato dal giornalista Luigi Ferraiuolo e prodotto dall’emittente televisiva tv2000, presentato questa mattina nella sala consiliare della Palazzo della Provincia di Caserta. L’incontro, moderato dal giornalista Franco Tontoli, ha visto la presenza anche del sindaco di Macerata Stefano Cioffi, del Presidente della Provincia Giorgio Magliocca e del responsabile del comitato feste di Sant’Antuono Vincenzo Capuano.

Un viaggio misticamente evocativo per la sua potenza d’immagine e che racchiude quella tempra sonora esclusiva di una tradizione preitalica, nata dalle viscere di una terra antichissima e madre di una cadenza che ha avvolto ogni tempo. Botti, tini, falci e arnesi d’ogni tipo, strumenti che svestiti della propria povertà si sono tramutati in testimoni di una melodia primordiale, quella che da secoli viene tramandata come manufatto d’inestimabile valore e che ogni anno si ridesta dall’apparente torpore al richiamo delle Battuglie di Pastellessa. E’ la festa di Sant’Antonio Abate con la sua sfilata di carri a forma di arca, sui quali i bottari rievocano tra frenetici battiti, quel ritmo sincopato inconfondibilmente campano ma dal retrogusto afro-tribale.

Una mistura di religiosità, folklore e tradizioni, raccolta negli intensi 56 minuti di pellicola, e che mettono in evidenza non solo l’evento in sé ma l’importanza sociale che tale ricorrenza rappresenta: la premura della preparazione, il sentito coinvolgimento di adulti e bambini, tutto viene vissuto come un “momentum monopolizzante” che attrae i cittadini di ogni età, un richiamo agli albori di cui è impossibile ignorare l’invito. Mostrato in anteprima al Senato della Repubblica, il documentario è andato in onda nel giugno scorso su tv2000, ottenendo ottimi risultati in termini di ascolto e ricevendo un accoglienza entusiasta da pubblico e critica. Dopo l’invito alla Festa Nazionale della Musica del Mibact, organizzata al Museo Pigorini delle tradizioni popolari dell’Eur, sarà proiettato anche allo “IchNgoForum” sull’Isola di Jeju in Korea del Sud, insieme con la Commissione internazionale Unesco sul patrimonio immateriale. Un progetto che si è avvalso anche della consulenza del musicista Fausto Mesolella e delle traduzioni del gruppo di dottorandi in Eurolinguaggi dell’Università Parthenope di Napoli.

“Si tratta - come evidenziato dal regista Ferraiuolo, della prima volta in cui, un documentario riguardante una tradizione intenzionata a candidarsi come Patrimonio immateriale dell’Umanità, viene riconosciuta come tale dall’assemblea prima dell’ordinaria consultazione tra i Governi. La proiezione di questo film presso il Festival coreano e tramite vari canali internazionali, non è motivo d’orgoglio solo per me, per le persone che hanno partecipato alla realizzazione e per i cittadini di Macerata Campania, ma credo per l’Italia intera. Si tratta della dimostrazione che bisogna continuare a raccontare i territori partendo dai loro punti di forza. Quella di Macerata Campania è stata definita, dai massimi esperti, come la musica più antica d’occidente, conservata nella massima purezza possibile.”

“Un’occasione storica per il recupero dell’identità territoriale e di promozione dell’elemento turistico – conclude il Presidente Magliocca – e che permetterà la diffusione di un patrimonio storico e culturale che non è espressione di un unico comune, ma dell’intera provincia casertana”. 

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