Caserta, settimana del benessere psicologico: ecco le iniziative

L'Ispref di Caserta ha aderito all'ottava edizione dell'evento nazionale, dal 6 al 12 novembre

Caserta - L’Ispref – Istituto di psicologia e psicoterapia Relazionale e Familiare, attivo a Caserta da quasi quindici anni, ha aderito alla Settimana del Benessere psicologico organizzata dall’Ordine degli psicologi della Campania e giunta oramai alla sua ottava edizione.

La Settimana del Benessere Psicologico è un evento annuale, organizzato dall'Ordine Psicologi Campania in collaborazione con l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e realizzato su tutto il territorio regionale con la partecipazione attiva degli psicologi campani e delle Città Amiche del Benessere Psicologico.

L'obiettivo dell'iniziativa è diffondere una cultura psicologica attraverso il concetto di benessere psicologico e promuovere la professionalità dello psicologo nelle comunità, creando contesti di riflessione tra istituzioni, cittadini e psicologi, rendendo visibili le competenze, le azioni e gli ambiti in cui lo psicologo opera e attivando reti capaci di evidenziare e risolvere le necessità del territorio.

Si è tenuto ieri presso la sede della scuola a Caserta in Via unità Italiana, 152 un seminario dal a titolo “Quando l’amore diventa morte. Il grido del silenzio di Ofelia nell’Amleto di Shakespeare”. 

Ofelia è forse uno tra i personaggi femminili più discussi e controversi. Figura dalle molteplici sfaccettature. Vista di volta in volta come la vittima del potere maschile, come la santa o come la seduttrice offre l’opportunità ai relatori di discutere sul rapporto esistente tra amore e morte. L’intensità del sentimento consente di sperimentare una condizione che è simile allo stato psicotico e lo scivolamento verso la follia in Ofelia viene favorito dal sovrapporsi di altri eventi tramatici.

Hanno relazionato sull'argomento Giovanni Saladino, neurologo e psicoterapeuta e la dottoressa Francesca Rea, psicologa, psicoterapeuta in formazione ad indirizzo psicodinamico. La dottoressa Dina Maria Scialdone laureata in Lettere classiche con indirizzo archeologico e Counselor in formazione sistemico relazionale.

Ogni opera d’arte è un indovinello con la sconfitta prestabilita dell’osservatore. Nell’opera d’arte, come nell’indovinello, ciò che è celato si manifesta e col manifestarsi si nasconde.

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