Capodrise. Palazzo delle Arti rivive "In cerca del padre"

Palazzo delle Arti presenta la sua prima rassegna culturale. All'interno il programma completo.

Capodrise - Trenta eventi. Mostre, reading, dibattiti, proiezioni, lab work e pièce teatrali nel lungo e fitto cartellone della prima rassegna culturale di Palazzo delle Arti, presentata ieri nello spazio espositivo permanente di via Giannini e in programma fino a giugno 2018. “In cerca del padre”, il titolo scelto per la rassegna è emblematico. Le suggestioni offerte non sono da meno se pensate nella cornice dello sforzo creativo e produttivo che sottende alla sua realizzazione, alla mutazione genetica di quella splendida dimora che è il seicentesco Palazzo delle Arti, e al lavoro di un team, un piccolo esercito di creativi, intellettuali, professionisti che, in maniera gratuita, ha scelto di mettere in gioco il proprio know-how per tenere accese le luci di quello che, come detto ieri in conferenza, si appresta a diventare il presidio culturale della città di Capodrise.

All’indomani della sua “ri-generazione”, l’impegno a tenere accese quelle luci è continuato nell’idea del sindaco Angelo Crescente, del curatore d’arte e direttore artistico Michelangelo Giovinale, del giornalista Claudio Lombardi e dell’intero team che hanno provato a ridisegnare, attraverso la rassegna, le trame di quei legami che uniscono gli uomini al mondo, e in particolare alla cultura e al senso che essa riveste nella vita di ognuno.

Ieri, sullo sfondo dell’opera creata da Mimmo Petrella ed eletta ad immagine della rassegna, Giovinale, ha raccontato l’esperienza, il desiderio di ridare tangibilità al concetto di cultura restituendole continuità e ritmo continuo attraverso una rassegna lunga otto mesi, che non si esaurisse nell’arco di un evento o due, e quindi in una fruizione occasionale. Ne è nato un cartellone di trenta eventi. E forse molto di più. Ne è nata la consapevolezza del fare, di dare un senso al “contenitore” Palazzo delle Arti, e di renderlo “contenuto” stesso della rassegna. Ne è uscita vittoriosa la curiosità di cercare tra quelle mura la possibilità di elevare le potenzialità culturali di una città che riscopre le sue tradizioni artistiche e le utilizza per costruire la sua contemporaneità. Bastava convogliare le forze, e darle uno spazio. Bastava cercare, perché è pur vero, come ci ricorda Giovinale che “chi cerca non muore mai”.

Insieme al direttore artistico erano presenti Angelo Crescente, l’assessore alla Cultura Antonella Marotta, il dirigente scolastico del liceo “Buccini” di Marcianise, Domenico Caroprese, la dirigente scolastica del liceo “Righi Nervi” di Santa Maria Capua Vetere, Alfonsina Corvino, e la dirigente scolastica dell’istituto “Gaglione” di Capodrise, Maria Belfiore.

Con i dirigenti, parte integrante del progetto di cui l’istituzione scolastica è diventata naturale estensione, il 7 novembre verrà siglato un protocollo d’intesa che sancirà in maniera ufficiale un’ulteriore rigenerazione di Palazzo delle Arti, ovvero diventare presidio culturale della città.

La (ri)cerca del padre inizierà, già da questa settimana, tra “I Colori del Mondo”, titolo della mostra dedicata all’artista capodrisano Domenico Mondo, riscoperto, ricercato nei legami intessuti con la sua città. Città che da lui riparte per cercare i fili che la uniscono ad un glorioso e straordinario passato artistico.

“In cerca del padre” includerà il progetto “Pittori di Capodrise nell’arte Campana e oltre” su Domenico Mondo, Andrea Sparaco e Andrea Martone, cofinanziato dalla Regione e dal Comune di Capodrise.

Intorno al padre, alla ricerca del padre, Palazzo delle Arti, ritrova, insomma, la sua vocazione, costruita sulla politica del fare, nutrita dalla buona volontà dei cittadini. Riscopre nel padre il suo aspetto più bello, l’essere riferimento, modello da seguire. Si riscopre capace di trovare dentro di sé ciò di cui aveva bisogna. Bastava volerlo. Bastava cercare.

 

Qui,il programma completo della rassegna

 

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