Smcv. L’anima come essenza dell’individuo: tre giorni di MitreoFilmFestival al teatro Garibaldi

Ad alzare il sipario sulla kermesse sarà la presentazione del libro “Cinema è sogno” di Giuseppe Alessio Nuzzo, in programma alle 18 presso il Salone degli specchi

Santa Maria Capua Vetere - L’anima intesa come destino ed essenza dell’individuo, come cuore che deve essere difeso a tutti i costi. È questo il tema al centro della tre giorni interamente dedicata al mondo del cinema quella in programma al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere che a partire da giovedì 7 ottobre, ospiterà la diciassettesima edizione del MitreoFilmFestival.

Ad alzare il sipario sulla kermesse, dedicata a cortometraggi e sceneggiature, sarà la presentazione del libro “Cinema è sogno” di Giuseppe Alessio Nuzzo, in programma alle 18.00 presso il Salone degli specchi. A seguire sarà la proiezione dei cortometraggi “Vedi Napoli e poi (non) muori” di Ferdinando Maddaloni, “Azimut” di Emiliana Santoro, “Lettera a mia figlia” di Giuseppe Nuzzo e “Il nostro limite” di Adriano Morelli. Nel corso della serata saranno presentati i primi quattro autori dello Spazio Film e le loro sceneggiature. Chiuderà la prima giornata del festival il film “Le verità” di Giuseppe Nuzzo al quale il festival dedicherà il riconoscimento “Racconti dell’anima”.

Seguiranno, nei giorni successi, una mattinata dedicata alla legalità, un convegno “Fare cinema” e numerose proiezioni di film e cortometraggi italiani ed internazionali. Tre le premiazioni previste nel corso dell’ultima giornata del festival: il premio del pubblico e della giuria tecnica per il “Concorso nazionale sceneggiature per cortometraggi” ed il premio della giuria tecnica per il “Concorso internazionale cortometraggi”. A chiudere la rassegna, sabato 7 ottobre saranno Anna Teresa Rossini e Mariano Rigillo, ai quali il MitreoFilmFestival dedicherà il riconoscimento “Anima – una vita per l’arte”. La madrina della serata sarà Carolina Rosi alla quale il festival dedicherà il riconoscimento “Anima– l’amore che tutto muove”, per tutto quello che lei è, fa e rappresenta nel mondo dell'arte e della cultura.

 

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