Peppe Servillo legge Winckelmann: la mostra al MANN di Napoli

Per l'occasione sono stati realizzati anche 8 video con la partecipazione dell'artista

Napoli - Una mostra per ricordare i 300 anni dalla nascita di Johann Johachim Winckelmann, bibliotecario, storico dell'arte e archeologo tedesco. L’evento, presentato ieri, si terrà nel salone della Meridiana ed è un percorso tra le antichità conservate al Mann, descritte citate e illustrate nei Monumenti antichi inediti. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il m.a.x museo di Chiasso, sarà aperta dal 24 giugno al 25 giugno. In questo periodo sarà esposto anche il celebre Cavallo Mazzocchi. Nella mostra, curata da Maria Rosaria Esposito e Paola Rubino, oltre ad alcuni reperti archeologici citani nei Monumenti antichi inediti, sarà possibile ammirare 16 matrici in rame, 16 stampe e preziosi volumi e manoscritti provenienti da biblioteche italiane e straniere.

“Nel quadro della linea strategia ‘Il Mann nel mondo’ – spiega il direttore del MANN Paolo Giulierini – nasce la collaborazione con il m.a.x museo di Chiasso concretizzatasi in questa doppia mostra dedicata a Winckelmann che, nelle sue peregrinazioni, si recò assiduamente anche a Napolie agli scavi di Ercolano visitati tra il 1758 e il 1767 spingendosi, nel 1758, sino ai templi dorici di Paestum. Le celebrazioni dei trecento anni dalla sua nascita, organizzate in tante città, non potevano vedere Napoli in seconda fila”.

La mostra – Delle 208 incisioni che illustrano i Monumenti antichi inediti per la mostra di Napoli sono state scelte quelle che riproducono opere del Museo o le cui descrizioni si riferiscono a oggetti in esso contenuti. Dieci sono gli oggetti archeologici presenti nell’allestimento: Il Cammeo con Giove che fulmina i Giganti; il Rilievo con Paride e Afrodite; il Cavallo di Troia; il Braciere su tripode con sfingi; una Statuetta in bronzo di cavallo; la Statuetta in bronzo di Alessandro a cavallo; una Statuetta in marmo di Fauno; un Disco di bronzo; due Candelabri di bronzo con fusto a forma di canna di bambù.

Reading digitale – Per l’occasione il museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Goethe Institut Neapel hanno realizzato un progetto di reading in digitale producendo otto cortometraggi, con regia di Andrea Valentino e Lidia Cangiano. Gli attori Marco Mario de Notaris e Peppe Servillo leggono celebri pagine tratte dalle opere e dalle lettere del grande archeologo tedesco.

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