Castel Volturno inaugura il Miace, Museo Internazionale di arte contemporanea euromediterranea

Un'officina di identità culturale e collettiva pensata per restituire sviluppo sul territorio

Castel Volturno - Castel Volturno. Porta d’ingresso del Mediterraneo in Europa. Un consommè di culture, voci, narrazioni, suoni, vibrazioni che qui, per ventisette chilometri, procedono seguendo un rettilineo, talmente ampio che ha finito per disgregarli, confinandoli in piccole isole lontane geograficamente e culturalmente. Isole dello stesso arcipelago. Ma pur sempre isole.

Un tentativo di scorgere tracce di identità dove identità non esiste si chiama MIACE, acronimo che sta per Museo Internazionale Arte Contemporanea Euromediterranea, inaugurato ieri presso l’Auditorium S. Maria del Mare a Pinetamare. L’idea di Alessandro Ciambrone, architetto ed artista, nominato direttore del museo, non è visionaria, non è presuntuosa. Trasferire in un luogo fisico, deputato al bello, la volontà di ricreare un “io” mediterranea che appartenga a tutti, è un buon passo per restituire quella mancata coesione sociale che qui è stata causa-effetto del declino prima identitario e poi materiale.

 Il Museo Internazionale d’arte contemporanea, fortemente voluto dal sindaco Dimitri Russo e dall’Assessore alla cultura e all’Istruzione Carlo Nugnes, potrà contare su un Comitato scientifico composto da dieci professionisti di comprovata esperienza nel settore del management e della promozione degli enti museali. Nel consiglio di amministrazione confluiranno,invece, due consiglieri comunali di maggioranza, Alfonso Caprio e Nicola Oliva, ed Emilio Alfano, esponente della minoranza.

Dodici i laboratori tematici programmati: Architettura e Progettazione; Arte figurativa e scultura; Fotografia; Graphic design; Interior Design; Lavorazione della seta di San Leucio; Comunicazione ed Ufficio stampa; Visual Art; Tutela ambientale; Differenze Culturali; Sviluppo sociale; Cinema, Teatro e Musica e Cucina Mediterranea. E non è nota margine che gli incarichi siano tutti a titolo gratuito. Numerosi e prestigiosi i patrocini ricevuti dalle istituzioni per l’evento. Fra questi: la Cattedra UNESCO su Paesaggio, Beni Culturali e Governo del Territorio, una fra le più importanti Cattedre in Italia, il Paese con il maggior numero di Siti UNESCO al mondo, ben 51 sui 1052 in totale; l’Ente Riserve Regionali Naturali Foce Volturno - Costa di Licola - Lago Falciano; e Bio.For.Polis.

Sono già trenta le opere esposte nell’auditorium di Pinetamare, tra cui anche quelle di due artiste castellane, Alessandra Torricelli e Larysa Sukova.

Un’ officina di identità culturale e collettiva pensata per restituire sviluppo sul territorio. Un passo in direzione del “bello” artistico e civile.

 

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