"Estate di San Martino". A Marcianise il trionfo di arte, tradizioni, vino e musica con l'associazione Majeutica

Sabato e domenica (12 e 13 novembre) l'appuntamento è nel cuore del centro storico di Marcianise

L’ultimo tocco sarà srotolare l’ormai inconfondibile tappeto rosso sul dedalo di vicoli che dal 2001 fanno di Marcianise dimora di uno dei festival più apprezzati e attesi della provincia. L’Estate di San Martino è alle porte. Basterà attendere il 12 e 13 novembre per ritornare “aret e’ venell” e rivivere quel trionfo di tradizioni, arte, vino, musica e buona cucina che da 15 anni il sodalizio culturale “Majeutica” ripropone in una formula consolidata negli anni che, a tutti gli effetti, è essa stessa diventata tradizione.

Gli Antichi Vichi alle Torri, ritornano il naturale palcoscenico di attori, artisti di strada, trampolieri, paranze di tammorra e di semplici avventori che questa festa sa rendere inattesi protagonisti, tra le parate, i cori e le ballate ritmate e vorticose. E poi il vino, il buon cibo, la scoperta ad ogni angolo degli antichi sapori di una terra di lavoro ed eccellenze. Come le creazioni di Tenuta Colle Rajano che la sessione Slow Food della manifestazione ospita all’interno della sede associativa in via Falcone, insieme ai sommelier Ais, guide virgiliane di un percorso di educazione del gusto.

E a proposito di eccellenze, il festival delle arti non poteva non custodire e fare tesoro di una vivace e nutrita schiera di giovanissimi autori made in Marcianise. Antonietta Cerreto, in arte Antonella Nietta, classe ‘92, Mesy Cerreto, del ‘93, Nicola D’Ambrosio appena ventenne, e Antonella Farina del ‘90, sono i volti di una nuova classe artistica marcianisana, che la sede storica di via Falcone, ospiterà con la mostra dal titolo UNO NESSUNO CENTOMILA, un percorso nell’espressioni dell’arte, dal ritratto fino a pulsioni iperrealiste. 

Un’altra interessante mostra fotografica sarà, invece, dedicata a Giovanni Monte, compianto fondatore dell’associazione Radici, storica divulgatrice della tradizione popolare di Terra di Lavoro. La mostra lo ricorderà con una serie di scatti rubati che ritraggono Giovanni dedito alle sue passioni.

Per la quattordicesima edizione, Marcianise si prepara, stende il tappeto rosso, come un buon padrone di casa farebbe per accogliere in casa i suoi ospiti più attesi, e dedicare loro il suo lato più bello, educando, perché no, l’avventore al culto della bellezza, ricercata nelle cose antiche e riproposta in un’affascinante versione contemporanea.

San Martino è caos. Colori, suoni, sapori e immagini che poco si prestano alla parola, allo scritto. Raccontarlo è effimero. Viverlo è decisamente meglio.

Il programma completa della manifestazione è sul sito: www. Estatesanmartino.com

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