Porte aperte nella casa in cui nacque Roberto D'Angiò. SMCV protagonista per le Giornate Europee del Patrimonio

Due giorni da non perdere nel circuito archeologico dell'Antica Capua: ecco il calendario degli eventi

Santa Maria Capua Vetere - Ogni anno il Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promosse nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale tra le Nazioni d’Europa. All’iniziativa, com’è ormai tradizione, aderisce il sito archeologico di Santa Maria Capua Vetere, che quest’anno presenta un’offerta culturale particolarmente interessante e coinvolgente, con uno sguardo attento alla realtà contemporanea. Infatti, oltre alla narrazione dei luoghi e della storia dell’Antica Capua, con visite all’Anfiteatro, al Mitreo, al Museo Archeologico dell’Antica Capua e alla mostra “Umane come tutte le madri del mondo, sedute in trono come dee” che evoca attraverso i doni votivi e le fotografie di Luigi Spina il bosco di madri del Santuario di Fondo Patturelli, sarà possibile visitare il Capitolium, consacrato nel 26 d.C. dall’imperatore Tiberio. I resti dell’imponente struttura che si apriva sul foro Albana furono inseriti all’interno della torre di Sant’Erasmo, e sono visibili nell’edificio moderno, posto all’ingresso del museo. 

Il sito che fu fortificato in età longobarda, divenne con gli Angioini scuderia reale e residenza estiva. Ed è proprio in questo edificio, uno dei monumenti più importanti anche della città medioevale, che nel 1278 venne alla luce Roberto d’Angiò. 

Il 24 e il 25 settembre, negli ambienti nelle cui murature si riconoscono le strutture antiche, resi ancora più suggestivi dalla presenza di sculture di età romana provenienti dalla città antica e da rilievi marmorei che decoravano l’Anfiteatro Campano, Le Nuvole, concessionario dei servizi di visite guidate e attività didattiche nell’ambito del Consorzio Arte’m, proporrà ai visitatori un itinerario letterario ideale dal titolo IL SUD, PER ESEMPIO attraverso le performance di attori che interpreteranno brani tratti da autori che hanno inteso descrivere la gente e la terra del Mezzogiorno, riportando mutamenti e contraddizioni costanti di una comunità e dell’ambiente. A partire da Leonardo Sciascia, con il suo Consiglio d’Egitto, per arrivare a Yvan Sagnet, camerunense, che racconta la prima rivolta del bracciantato migrante in Puglia nel 2011, attraverso le poesie di Rocco Scotellaro, poeta della libertà contadina, e i brani ‘paesologici’ di Franco Arminio,  si proverà a riannodare le tante storie che raccontano di un Sud meno noto, meno consapevole, ma non meno significativo. I testi scelti riflettono il contesto storico e sociale del Mezzogiorno ricco di valori archeologici e paesaggistici, che conserva - nonostante le ferite inflitte al territorio e alle popolazioni locali - una tradizione che rappresenta una eredità culturale plurimillenaria, di cui essere consapevolmente orgogliosi.

Ed è con questo spirito che si invita il pubblico a partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio del 24 e 25 settembre, visitando il circuito archeologico campano che, per questa occasione, sabato 24 settembre prolunga l’orario di apertura. Infatti fino alle 21,30 sarà possibile visitare l’Anfiteatro Campano, secondo per dimensioni al Colosseo, mentre il Museo Archeologico dell’Antica Capua che illustra la storia millenaria di Capua sin dalla Preistoria con l’esibizione dei contesti più significativi della città etrusca, sannita e romana e il Mitreo, considerato il più importante monumento del culto orientale di Mitra, saranno visitabili fino alle 22,30.

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