Vittorio Sgarbi a Capua per l'inaugurazione dell'Elmo di Casanova

L'appuntamento è per venerdì 27 maggio alle ore 20 in piazza Umberto I

Capua - Sarà il critico d’arte Vittorio Sgarbi a consacrare nella storia l’Elmo di Fieramosca. L’opera monumentale di bronzo ideata da Arturo Casanova per la città di Capua sarà inaugurata venerdì 27 maggio alle ore 20 in piazza Umberto I insieme con Cosmo16. A promuovere il doppio intervento è stato il Comune di Capua. L’evento è stato presentato in conferenza stampa nella sede dell’Ept a Palazzo Reale. Con l’artista,  il sindaco di Capua Carmine Antropoli, la presidente del Centro Unesco di Caserta nonché assessore alla Cultura Jolanda Capriglione, l’ingegnere Francesco Greco dell’ufficio tecnico del Comune di Capua, l’architetto Giovanni Palmiero (studio segmento a) di Caserta che ha firmato il progetto esecutivo dell’elmo e della riqualificare della piazza. E ancora, Antonio Piccolo di Capua Multipark, l’imprenditore che insieme al fratello Nicola ha costruito il nuovo spazio funzionale attraverso la procedura del project financing.

Quindi, Marcello Del Giudice in rappresentanza della Fonderia nolana Del Giudice che ha realizzato l’opera in bronzo. Per il sindaco Antropoli “l’Elmo rappresenta per Capua un punto di svolta importante, è l’acme della nostra attività amministrativa, una traccia lasciata a futura memoria”. “Il progetto Fieramosca info-point monument – ha sottolineato l’artista – esplora e incontra una visione nuova dell’opera d’arte monumentale, ossia il culto del non-monumento; non più espressione distaccata e fredda del blocco marmoreo o della forma in metallo a memoria di un personaggio storico o di un luogo sacro, bensì di un modello urbano-poetico che interagisce e comunica con la società attuale”. “Un evento importantissimo – ha evidenziato la Capriglione – per la storia dell’arte nel mondo. Come sappiamo l’Elmo è già stato alla Biennale di Venezia nel 2011, quindi, già fa parte del patrimonio storico-artistico internazionale e non solo di Capua”. 

“L’Elmo – ha chiarito l’architetto Palmiero – non è il monumento della piazza ma è un suo elemento, fa parte della composizione ed è parte integrante delle relazioni che in essa si verranno a creare”. Per Marcello Del Giudice “l’elmo ha rappresentato una sfida dell’arte contemporanea in quanto un’opera colossale e, dunque, ha richiesto un impegno e una squadra forte a sostegno di un progetto molto complesso”. 

Per Antonio Piccolo “è questo un progetto ambizioso. Abbiamo creduto, soprattutto, nel nuovo e nelle nuove generazioni e abbiamo voluto dare fiducia a questa iniziativa con Cosmo16, uno spazio aperto alla città e per la città”. 

Progettato dall’artista come una grande scultura funzionale, l’opera monumentale si apre, dunque, all’architettura per essere abitata e utilizzata, vissuta. Non un casco protettivo quindi, ma l’elmo che diventa una “casa pensante”. La grande struttura dedicata al condottiero capuano Ettore Fieramosca ha un’altezza di nove metri, un diametro di sei e un peso di 15 tonnellate e sarà il luogo dell’accoglienza, uno spazio fisico e virtuale della città di Capua, una finestra sul mondo ma soprattutto icona del territorio.  L’elmo si propone come una sorta di struttura su scala urbana, unico esempio in Italia, il cui valore artistico si fonde con la funzione di info-point per i turisti e fruibile al suo interno. Ma il Fieramosca Infopoint Monument è anche e soprattutto un’opera monumentale in un nuovo contesto architettonico e urbanistico che è il Cosmo16, uno spazio polifunzionale al servizio della città e del viaggiatore. In questo spazio urbano l’elmo si erge come una sentinella pensosa a difesa del territorio. Piazza Umberto I diventa così un’area di servizi capace di ospitare anche un parcheggio multipiano che si offre, per la sua strategica posizione e per la geometria dello spazio, a fungere da nodo di supporto del complesso di attività pubbliche collettive, il commercio ed i servizi compresi nelle mura della limitrofa città storica. Il vasto spazio di circa 6000 mq ospiterà, dunque, un parcheggio sotterraneo a due livelli per un totale di circa 250 posti auto. All’iniziativa non è mancato il sostegno del Cira, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, eccellenza capuana nel settore della tecnologia, che ha dato un suo contributo condividendo il percorso innovativo legato alla manifestazione. 

L’evento sarà anticipato giovedì 26 maggio alle ore 16 al Comune di Capua, dalla presentazione del libro “Le piazze dell’arte” della professoressa Jolanda Capriglione. Quindi, l’inaugurazione dell’Elmo di Capua venerdì 27 maggio alle ore 20,30. A seguire alle ore 21,00 la tavola rotonda con la presenza del sindaco di Capua Carmine Antropoli, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, il sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Antimo Cesaro, il presidente del Cira, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, Luigi Carrino. Quindi, la presidente del Centro Unesco di Caserta nonché assessore alla Cultura Jolanda Capriglione, gli imprenditori Cosmo16 Antonio e Nicola Piccolo, l’artista Arturo Casanova, l’architetto Giovanni Palmiero, Nestor Sulkin e Walter Marchissio dello Studio di Architettura di Barcellona. A moderare l’incontro Erennio De Vita. Sabato 28 maggio dalle ore 16,30 è in programma Vivi Cosmo16, attività di intrattenimento nello spazio polifunzionale di Piazza Umberto I, a Capua. 

A seguire tutti i passaggi della realizzazione dell’elmo è stato il fotografo Giovanni Izzo, che con i suoi scatti ha documentato l’intera esecuzione del progetto, dai primi schizzi agli ultimi dettagli di qualche giorno fa a Capua, passando attraverso la collocazione dell’opera nei giardini della Biennale di Venezia dinanzi al Padiglione Italia. Tale documentazione fotografica verrà successivamente pubblicata in un volume dedicato all’elmo.

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