Settembre al Borgo, la musica napoletana e le melodie del mondo. Renzo Arbore strega Casertavecchia

Grande successo di pubblico per il concerto di Arbore e l'Orchestra Italiana

Caserta/Casertavecchia - Le puoi sentire migliaia di volte ma il fascino rimane immutato. Quando, poi, a cantarle è Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana, non puoi far altro che abbandonarti alla melodia ed alla poesia delle canzoni classiche napoletane, seguirne i ritmi e farti trascinare.

E' stato un grande successo, quello di ieri sera, per Arbore e compagni. Uno spettacolo durato oltre tre ore, con il pubblico a cantare ed applaudire lo showman foggiano, padrone assoluto dei riflettori. Il concerto è iniziato con un omaggio a Roberto Murolo, ricordato con 'Regginella'. Poi, spazio alle contaminazioni musicali. I versi delle canzoni napoletane storiche, da 'O Sarracino' a 'Voce 'e notte', finendo a 'Guaglione' e "Chella llà", vengono mescolate alle melodie del country, dello swing e di tutti i generi musicali che Arbore ed i suoi musicisti hanno raccolto lungo un percorso di 23 anni di storia dell'Orchestra Italiana.

Il percussionista Giovanni Imparato, con il suo ritmo e la sua verve, trascina la platea che apprezza le voci di Barbara Bonaiuto, ammaliante con il brano portoghese 'Canção do mar', e Gianni Conte, superbo interprete di 'Dicitencello vuje' e 'Nessun dorma'.

E' magnetico e irresistibile Renzo Arbore, quando racconta aneddoti ironici dei suoi tanti viaggi sulle autostrade italiane o come quando, poco dopo, celebra la comicità di Luciano De Crescenzo, raccontando episodi più o meno noti di uno dei suoi tanti compagni di avventura artistica. C'è spazio ancora per un altro pensiero a Roberto Murolo e le canzoni umoristiche 'Fravula Fra', 'A Casciaforte' e 'Penzammo a salute' e per ricordare la magnificenza di Totò, con 'Malafemmena'.

Il finale è un susseguirsi inarrestabile dei più grandi successi televisivi di Arbore: 'Ma la notte', 'Vengo dopo il tg', 'Cacao meravigliao'. Scatena il pubblico con 'Tanto pe' cantà' e incanta nuovamente con 'Luna Rossa' ma l'ora è tarda, il sipario sta per calare ed il brano di congedo non può che essere 'Il materasso'.

L'energia e l'allegria sono dipinte sul volto di chi ha assistito al concerto, tre ore di puro divertimento. Non c'è che dire, Renzo Arbore, l'ambasciatore per eccellenza della musica napoletana nel mondo, è ancora capace di creare un'atmosfera che profuma di freschezza, buonumore e di spensieratezza. Arbore Magìc.

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