Eugenio Bennato, l'improvvisazione in sala consiliare ad Arienzo [VIDEO]

Emozione e qualità con il poliedrico artista intervenuto alla festa patronale

Arienzo - E’ giunta ieri al capolinea la festa patronale organizzata ad Arienzo. Nonostante le piccole dimensioni del comune in questione, la riuscita dell’evento si riconferma con imponente successo. Il picco di affluenza è stato raggiunto nella giornata di ieri grazie alla presenza di un personaggio di grande spessore: Eugenio Bennato continua ad incantare giovani ed adulti rappresentando la carta vincente di questa manifestazione. 

Il viaggio dei cittadini della Valle di Suessola non è stato esclusivamente musicale ma soprattutto storico e culturale. L’artista, ha preso per mano i tanti Ninco Nanco giunti ad ascoltarlo e li ha immersi nella storia meridionale inondando tutti di verità e passione. L’amore e la voglia di riscatto di Bennato, ha permesso di sdoganare quella musica da molti ritenuta poco commerciale, dando un immagine diversa del Sud, dei suoi dialetti e delle tradizioni e recuperando cosi quel passato che rischiava di perdersi definitivamente. 

E’ arrivato ad Arienzo nel pomeriggio, in compagnia della moglie e della figlia e, prima di tuffarsi nel bagno di folla arienzana, ha regalato un primo e più ristretto spettacolo nel cuore della città. Accolto da Davide Guida nella casa comunale, ha presentato il suo nuovo libro ‘Ninco Nanco deve morire’.  Il neosindaco, fan dell’artista, ha manifestato  interesse per il testo e per le musiche di Bennato: “grazie alle sue canzoni  ho iniziato a conoscere la reale situazione che ha fatto sì che l’Italia si unisse. Noi vorremmo che si riscrivesse nel giusto l ‘Unità d’Italia dando un atto di verità dovuto alla storia”. Davide Guida, nelle varie configurazioni attuali dei Ninco Nanco, ha menzionato i suoi amministratori e i cittadini che durante la recente alluvione, hanno sorretto il comune con immensa forza e collaborazione. 

Il cantatore ha poi deliziato i presenti concedendo alcuni brani suonati con chitarra dal vivo, lì sui banchi della sala consiliare. “Era impensabile qualche anno fa parlare di certi temi in una sala consiliare. Oggi questo è possibile grazie ad una presa di coscienza delle nuove generazioni”. I festeggiamenti si sono conclusi ieri sera fra tradizione e innovazione, alla ricerca di quelle radici del Sud sempre più calorose ed fascinose.

Commenta su Facebook