Pedro Felipe: un viaggio tra i sentimenti

In libreria il primo romanzo del giornalista casertano Emanuele Tirelli

Caserta - Pedro Felipe è il suo primo romanzo. Il primo romanzo di Emanuele Tirelli, scritto diverso tempo fa e rimasto molto tempo nel cassetto, mentre Emanuele scriveva come autore teatrale. Due registri di scrittura certamente diversi, il teatro e la narrativa, ma che Emanuele racconta di accomunare dalla “musicalità delle parole” – perché, spiega- “sia nella narrativa, sia nel teatro ricerco quel sentire le parole scivolare scorrevoli”. E Pedro Felipe? Pedro vive la sua storia, che poi è la sua vita, tra l’Italia e la Spagna.  Emanuele lo ha spedito in penisola iberica, tra quartieri che non esistono se non nell’immaginazione dell'autore, dove è ambientata in parte la storia, un po’ per omaggiare quella terra, una po’ perché Pedro realizzasse, forse, un desiderio dello stesso Emanuele. Pedro racconta la vita, la sua "semplicemente". Come se raccontare la vita poi, anche la propria, fosse cosa semplice. Pedro racconta di legami in senso ampio, di affetto per un luogo cui si associa un momento di vita, certo c’è anche la passione amorosa, c’è anche la propria terra però, anche quello è affetto, è amore e tanti altri legami. Emanuele dice di Pedro Felipe che in altro tempo sarebbe stato definito un “romanzo di formazione” e allora chissà che leggendo di Pedro Felipe e della sua vita noi tutti, forse, non ritroviamo, la vita la nostra, almeno un po’. Perché, come è scritto nella quarta di copertina “...Uno arriva alla vita senza libretto d’istruzioni. Lui stenta a vivere, come stentiamo tutti, perciò è vivo”.

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