Giovedì 'Vinti e Vincitori' al Teatro Don Bosco: per non dimenticare l'Olocausto

In scena l’opera che fu scritta da Patrizio Ranieri Ciu con la collaborazione dell’indimenticabile penalista Alfonso Martucci

Caserta - In occasione della Giornata della Memoria, la programmazione dell'assessorato alla Cultura, retto dall'assessore Felicita De Negri, rinnova l'appuntamento con 'Vinti e Vincitori' e con il 'Teatro cerca te!'. Alle ore 21.00 di giovedì 30 gennaio, presso il Teatro Don Bosco, la compagnia del Teatro Stabile di innovazione - Fabbrica Wojtyla – della Città di Caserta rappresenterà “Vinti e Vincitori”, l’opera che fu scritta da Patrizio Ranieri Ciu con la collaborazione dell’indimenticabile penalista Alfonso Martucci.

All'ottavo anno consecutivo di repliche, questo accurato e particolare lavoro teatrale già apprezzato dalla critica internazionale propone ancora una volta una giuria di giovanissimi coinvolta nel giudizio sulla negazione dell’Olocausto. Accusa e difesa, attraverso testimonianze tra la più drammatiche della grande pagina oscura del secolo passato, si battono di fronte ad un giudice che lascerà la giuria da sola a decidere. Un’umanità smarrita si muove in questa particolare aula di Giustizia per trovare rifugio forse solo nel Teatro, ultimo spazio che ancora si pone il problema di capire. E’ l’emblematico confronto tra chi afferma che gli ebrei sfruttano l’Olocausto per propri fini e chi dichiara che è stata la pagina di storia più aberrante della nostra civiltà. Diretta dall’autore, 'Vinti e Vincitori' porta lo spettatore a riflessioni mutevoli ed improvvise con un unico scopo: non dimenticare, proprio ora che siamo così vicini a quel cambio generazionale che cancellerà del tutto gli ultimi testimoni viventi.

Di anno in anno 'Vinti e Vincitori, con dediche particolari, è stata rappresentata sulla scena dalle più disparate figure: grandi attori professionisti, semplici cittadini, rappresentanti delle istituzioni e giovanissimi. 

Quest'anno la dedica dello spettacolo va alla memoria di un casertano, Edoardo Integlia, deportato ed internato in un campo di concentramento nazista, nonno tra l’altro di uno dei giovani interpreti, il 27 gennaio ricordato dal prefetto di Caserta con la consegna alla famiglia della medaglia d’onore del Presidente della Repubblica.

 

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