
Capua - Si terrà all’Ex Libris l'inaugurazione della Mostra Bipersonale di Pittura delle due artiste contemporanee Gina Affinito e Antonella Botticelli. Vernissage previsto per sabato 12 maggio alle 20.30.
Note sull’artista - Gina Affinito nasce nel 1978, vive e lavora a Caserta. Sin da piccola l'Arte suscita il suo interesse, in tutte le sue forme, dalla danza alla recitazione al teatro. Si avvicina alla pittura in seconda battuta da autodidatta come forma di espressione personale. Osservatrice attenta trae spunto dall'Astrattismo e dal Minimalismo, ma è essenzialmente il Materico che trova spazio nelle sue opere, se si vuole cercare una graduale evoluzione del suo estro. Sempre alla costante ricerca di tecniche e di stili per nutrire la sua creatività, coniuga vigore espressivo e intuizione estetica, versatilità ed una misurata mescolanza di materiali e colori.
NOTE DI CRITICA (Prof. Luigi Crescibene): Il simbolismo ha la caratura del bello. Gli ingombri, gli ingorghi, gli scacchi, le derive, le derelizioni, le pene sono tenute oltre. Il fondo e lo sfondo, nell’apparente separatezza trovano coerenti ritmi di raccordo nell’impianto cromatico, e nella vaghezza evocativa e allusiva. La fruizione estetica è di notevole impatto.
(Dott. Cesare Cuscianna): Le sue opere sono in buona parte frutto di una ispirazione solare e generosa che riesce ad essere controllata da una tecnica accurata, prediligendo colorazioni calde e l'uso di materiali che, accostati tra loro, creino "armonie".
(Maestro Lorenzo Basile): Artista concettuale ma soprattutto viscerale. Le sue opere appaiono intensamente istintive all’occhio acerbo, ma contengono qualcosa di profondo oltre il visibile.
Antonella Botticelli - Ha frequentato il liceo artistico di Benevento dove è nata. Vive a Maddaloni dove lavora nella sua bottega d'arte.
NOTE DI CRITICA (Maestro Angelo Nardone): "Denota una buona tecnica pittorica e passa facilmente dal figurativismo all'astrattismo con intensa emotività visiva. Lo stile ricorda i grandi maestri divisionisti e surrealisti, mentre i colori complementari richiamano le tradizioni azteche".
Recensione critica a cura della prof. ssa Ilde Rampino poetessa e critica d'arte: "Scavi di percorsi interiori che si appendono alle pareti di un singulto represso e dimenticato tra le faglie di una terra sconnessa, simulacri viventi che catturano il gioco infinitesimale di mani su pareti che trasudano solitudine a cui il suono ritmico del cuore apre una possibilità su cui fermarsi per attingere bagliori di luce infinita. L’artista delinea ombre come artigli sfuggenti che risalgono alla superficie per tessere una tela discordante di punti dispersi nel vento di una magia inesauribile. Sogni che scandagliano le viscere della terra che accoglie il silenzio tracciando orme di corteccia consumata dal tempo. Sulla tela le figure sono rese in modo mirabile, attraverso scanalature di pensieri che offrono un’apparenza salvifica al proprio essere frammentato. Gli sprazzi di materia iridescente rivelano fratture tra le barriere nascoste dell’essere per ritornare a una materia primigenia che affastella il turbinio senza sosta dei pensieri. Attese che sembrano bussare alla porta dell’anima, rendendosi trasparenti, attraverso i richiami silenti di tracce abnormi di negazione del sé, una sorta di non mondo che avanza inesorabile, offrendo una luce pacata al buio dell’esistenza. L’immagine della donna, realistica e al contempo misteriosa diviene palpabile al senso sfuggente che vola appesa alle ali del ricordo in una dimensione altra del senso eterno della vita".
Recensione critica dell'artista Lorenzo Basile: Antonella Botticelli è un’artista complessa. La sua produzione si snoda in diverse fasi che accompagnano anche la sua evoluzione. Nella prima, quella più accademica, l’artista si esprime attraverso una pittura figurativa di stampo tradizionale. Successivamente, dopo altri approcci, approda all’informale. Ed è in quest’ultima fase che si avverte con maggiore forza la sua inclinazione verso la manipolazione della materia che, miscelata sapientemente al colore, crea, inventa, suggella sulla tela le sue vibrazioni dell’anima. Le tonalità adoperate, nella maggior parte dei casi calde, sono il segno del carattere dell’artista, del suo temperamento passionale e sensibile, attento a scrutare dentro e fuori di sé. La sua ricerca policromatica e materica è incentrata sulla luce e l’armonia. E’ la bellezza che si afferma nei rivoli dei suoi colori che si stagliano con potenza nelle sue concrezioni per arrivare dritti al cuore. E l’arte in lei si fa luce ed è luce per gli occhi di coloro che sanno guardare anche con il cuore. Pollok diceva che “l’artista moderno lavora per esprimere un mondo interiore”: è questo il mondo che Antonella Botticelli ci svela attraverso la sua arte, segno dei nostri tempi".

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