Emanuele Tirelli e "L'Incoronata"

Intervista all'autore della pièce che torna in scena dal 24 al 26 febbraio al Teatro Civico 14 di Caserta e al TIN di Napoli dal 1 al 4 marzo

Caserta - "E' solo quando tutto è finito che tutto può iniziare davvero". La passione, la lotta, il ritorno e poi la rassegnazione. Che non è rinuncia a combattere, ma accettazione di quello che è accaduto, di quello che si è stati e di quello che sarà. La Luisa Sanfelice descritta ne 'L'incoronata' è tutto questo. Ma anche altro. 

Dopo il successo riscosso a Napoli, Roma e Salerno, 'L'Incoronata' torna in Campania e sarà al Teatro Civico 14 venerdì 24, sabato 25 alle ore 21 e domenica 26 alle ore 19. L'assolo teatrale scritto da Emanuele Tirelli per l’interpretazione di Mariangela D’Amora e la regia di Iolanda Salvato sulle musiche di Igor De Vita, è incentrato sulla storica figura di Luisa Sanfelice, donna molto parlata e poco conosciuta che riappare in compagnia di sua madre a Piazza Carità a Napoli nella notte dell’anniversario della sua morte per consumare la vendetta nei confronti di Ferdinando di Borbone. In occasione del ritorno sulle scene casertane, abbiamo intervistato l'autore della pièce, Emanuele Tirelli.

 

L'Incoronata...è amore per la storia, amore verso Napoli e per le donne. La Luisa Sanfelice descritta nel monologo è forte, combattiva ma anche incompiuta. Perchè torna indietro?

Essere forti e combattivi vuol dire anche saper tornare indietro, soprattutto se la strada percorsa non è quella migliore. La protagonista torna a Napoli da fantasma per liberarsi di Ferdinando IV e della sua ossessione. Ma tutto questo non fa che alimentare l'ossessione stessa in un circuito che rischia di non avere mai fine. Ribaltare consapevolmente la scelta di dedicarsi alla vendetta è invece l'unica soluzione possibile per poter guardare avanti senza inciampare continuamente nel passato.

 

Perché il ricorso al monologo e alla lingua napoletana?

La scelta della lingua è dovuta alla familiarità con il napoletano e alla sua incredibile musicalità. Come prima volta da autore teatrale avevo voglia di recuperare le mie origini e restituirle in qualche modo a Napoli e Caserta, le città che mi hanno visto nascere e crescere. Al perché "L'Incoronata" sia un monologo non so dare una risposta molto razionale: è nata così nella mia mente e così ho deciso di svilupparla.

 

Perché la Sanfelice è incoronata? 

Nell'arco di pochi mesi è stata definita madre della patria, rea di stato e fedifraga. Tre corone che si sono alternate sulla sua testa e che hanno caratterizzato gli ultimi due anni della sua vita.

 

Quali saranno i prossimi impegni? 

Lo spettacolo è già stato in scena a Capua, Napoli, Salerno e Roma. Torna in Campania nel 2012 al Teatro Civico 14 di Caserta dal 24 al 26 febbraio e al TIN di Napoli dal 1 al 4 marzo. Per adesso sono previste altre due recite anche all'Ethnos Club di Torre del Greco il 21 e 22 aprile.

 

(foto Francesco Testa)  

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