«Viva Setola» sui muri di Caserta

La scritta sui muri del rione Cappiello
Caserta - Forse è solo una goliardata, ma il timore è forte. La paura che possa esistere in provincia di Caserta qualcuno che realmente abbia come proprio punto di riferimento un killer sanguinario come Giuseppe Setola. E proprio mentre scopia il caso su internet, con la denuncia presentata da Tommaso Morlando, responsabile regionale Italia dei Valori per le Politiche contro la criminalità organizzata , per la creazione di un gruppo su Facebook che inneggia al killer dei Casalesi, nel pieno centro di Caserta compare una scritta, che lascia alquanto allibiti. «Viva Setola W» è il messaggio lasciato con una bomboletta spray color oro sui muri (rosa salmone) delle palazzine popolari del rione Cappiello, proprio a due passi da un centro anziani molto attivo nel sociale.
UNA GOLIARDATA? Stando ad alcuni testimoni, quella scritta campeggia sui muri da almeno un paio di giorni. Un’eternità, verrebbe da pensare. Passata sotto silenzio, come se fosse una cosa naturale, come se il più atroce killer dei Casalesi fosse un calciatore famoso. «Sarà stata una goliardata» afferma qualche residente delle palazzine di piazza Pitesti, a due passi dalla scuola media Leonardo da Vinci e dalla chiesa del Buon Pastore. Se fosse così sarebbe solo un gesto di cattivo gusto che dovrebbe essere cancellato in tempi brevi. Molto più preoccupante, invece, se si trattasse di un gesto di qualcuno che vede seriamente in Setola un modello da seguire. Un caso, certamente, da non sottovalutare perchè, come dimostra il gruppo creato su Facebook, in provincia di Caserta, c’è ancora qualche ‘scellerato’ che crede nell’anti stato, in un’organizzazione che, con la sua azione criminale, ha fermato ogni tentativo di sviluppo della Campania ed in particolare della provincia di Caserta. Un posto ritenuto da anni off limits per tutti coloro che hanno progetti e soldi da investire, perchè ci si ritrova a combattere con le estorsioni, le minacce, gli attentati dinamitardi.
I MESSAGGIDel resto, i commenti che sono stati lasciati sul grupo di Facebook lasciano poco spazio all’immagiazione. “Auguri di presta libertà” è solo uno dei messaggi ‘postati’ sulla bacheca del gruppo. Particolare inquietante, che non mancherà di allertare magistratura e forze dell’ordine: che ricordano i segnali, criptati o meno, che si scambiavano clan e affiliati attraverso le trasmissioni radio e televisive dedicate ai cantanti del genere neo-melodico negli anni Ottanta.
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E' UA VERGOGNA, FOSSE PER ME
E' UNA VERGOGNA, FOSSE PER ME DAREI L'ERGASTOLO, IL CARCERE DURO, DURISSIMO A CHI HA SPORCATO LA - N O S T R A - CITTA', NOSTRA E NON LORO, CON QUELLA SCRITTA CHE E' UN INSULTO ALLA MEMORIA DI CHI NEGLI ANNI HA DATO LA PROPRIA VITA PER LIBERARE QUESTO PAESE DA UN CANCRO DISTRUTTIVO COME LA MAFIA, O LA CAMORRA, PER ME NON C'E' DIFFERENZA, E' TUTTA UN UNICA GRANDE MONTAGNA DI MERDA.
SPERO SIA STATA GIA' CANCELLATA.
"LA MAFIA E' UN FENOMENO UMANO, ED INQUANTO TALE HA AVUTO UN INIZIO ED AVRA' ANCHE UNA FINE." (GIOVANNI FALCONE - MAGISTRATO ASSASSINATO IL 23 MAGGIO 1992, DALLA MAFIA E DA TUTTI QUANTI L'HANNO SOSTENUTA E LA SOSTENGONO OD HANNO CONTRIBUITO IN QUALSIASI MODO IN MANIERA GRANDE O PICCOLA A FAVORIRNE L'OPERATO)
E RICORDATE SEMPRE CHE NON LI AVETE UCCISI: "LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE"