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Camorra. La latitanza di Michele Zagaria è coperta da una rete di telefonia internazionale

Sulla stessa linea anche Antonio Iovine. Difficile intercettarli perchè in possesso di schede Sim svizzere, intestante a defunti ed extracomunitari. Ma anche scanner e generatori acustici per evitare le intercettazioni ambientali
25/06/2009 - 09:09

La primula rossa Michele Zagaria

La latitanza delle due primule rosse Michele Zagaria e Antonio Iovine è coperta da una rete di telefonia internazionale. Le varie attività investigative non hanno mai portato alla luce intercettazioni telefoniche riguardanti i due latitanti perché in loro possesso ci sarebbero schede internazionali come quelle svizzere che sono difficili da identificare e da intercettare. In particolare da un indagine è emerso che il boss Michele Zagaria fosse in possesso di una serie di sim telefoniche svizzere con le quale si metteva in comunicazione con i suoi fedelissimi e la sua famiglia. La primula rossa per sfuggire alle intercettazioni sarebbe in possesso di decine di sim di provenienza diversa intestati anche a defunti ed ad extracomunitari. Le intercettazioni sono diventate un vero fardello per le organizzazioni criminali grazie alle ambientali e alle intercettazioni telefoniche sono cadute le teste di numerosi criminali ed insospettabili persone. I decani del crimine però si sono attrezzati con scanner e bonificatori proprio per evitare falle nel loro circolo vizioso. Addiritura sarebbero provvisti di Generatori acustici di rumore che creano un perimetro di rumore intorno all'area da difendere, che impedisce l'intercettazione, da parte di microspie celate nei muri, microfoni da muro, microspie occultate in prese di corrente, microfoni laser e microfoni a microonde nei muri, microfoni da muro, microspie occultate in prese di corrente, microfoni laser e microfoni a microonde. Ma i generatori sono solo una delle attrezzature in possesso dei Decani del crimine oltre ai dispositivi elettronici usano anche telefoni criptati, che avvisa l'utente, se intercettato. In breve sostanza il cellulare criptato è stato trasformato in un dispositivo assolutamente non rintracciabile, segnala ogni tentativo di intercettazione ed ogni volta che sostituite la SIM card il telefono automaticamente cambia il suo numero IMEI che sono prodotti dal telefono criptato in maniera casuale e non verranno mai ripetuti. I sanguinari boss di campagna si sono attrezzati per non essere prevedibili. La loro latitanza continua senza timore, lo stato alza il tiro ma loro continuano a restare nelle loro roccaforti protetti dall’omertà della gente che continua ad appoggiare un sistema malato e corrotto mantenuto alto dal sangue innocente versato.


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