Incendio all'Iside dei Bellona. Sergio racconta: "Via da casa per sfuggire al fumo"

Dopo quasi 24h passate con l'aria condizionata accesa questa mattina un cittadino di Capua ha deciso di spostare almeno per qualche tempo la propria famiglia

Capua - Il fumo nero, l’odore acre che secca la bocca, brucia gli occhi e rende la pelle appiccicosa è l’inevitabile conseguenza dell’inferno di fiamme che si è scatenato ieri in seguito all’incendio della discarica Ilside di Bellona.

Un male silenzioso che da ieri sta avviluppando gran parte dell’area del casertano, rendendo l’aria irrespirabile anche a chilometri di distanza. Le segnalazioni di persone barricate in caso o nauseati dal tanfo sono decine. Il problema, però, si amplia ancora di più per chi vive a pochi chilometri di distanza dalla discarica in fiamme ed il caso di Sergio Cavaliere, residente e Capua che subito dopo l’incendio ha deciso di chiudersi in casa: “Quando ci siamo accorti del fumo nero e del tanfo tremendo abbiamo chiuso le finestre e per tutto il resto del tempo siamo andati avanti con l’aria condizionata”. La storia di Sergio, sposato con due figli di 6 e 3 anni, è quella di tante persone che per proteggere la salute dei propri bambini si industria come può: “Dopo una notte passata con l’aria artificiale ho deciso di portare la mia famiglia  a San Cipriano d’Aversa, dove abbiamo un punto d’appoggio e dove l’aria è più respirabile”. Nonostante la distanza tra Capua e San Cipriano non sia eccessiva, è stato deciso comunque di allontanarsi per qualche ora per cercare di allontanarsi almeno qualche chilometro da Capua dove la presenza del fumo è ancora maggiore. Sergio, infatti, vive a poca distanza dalla discarica Ilside e così ha deciso di allontanare almeno per qualche tempo la propria famiglia: “Uno dei miei figli sta frequentando un campo scuola ma abbiamo deciso di non mandarlo, per evitare che potesse stare all’aria aperta” racconta sconsolato Sergio.

Proprio in queste ore la preoccupazione di tante persone sta aumentando sempre di più, anche perché la nuvola di fumo continua a far sentire la sua presenza riempiendo le case di un odore nauseante che dopo ore è ancora molto forte, rendendo l'aria pesante e irrespirabile.

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