Minaccia donne con l'acido per controllare il racket della prostituzione, due arresti nel casertano

In manette la donna nigeriana che controllava il giro e l'accompagnatore

Vairano Patenora - I militari del comando stazione carabinieri di Vairano Scalo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura coercitiva che dispone gli arresti domiciliari nei confronto di Salvatore Sarni, nato Napoli nel 1962 e Sonia Osazee nata a Benin City (Nigeria) nel 1983. Entrambi sono ritenuti responsabili in coroso tra di loro, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e la sola Sonia Osazee anche di violenza privata.

Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di una indagine diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, iniziata nel maggio del 2016 e terminata a novembre dello stesso anno. Le investigazioni, operate con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e sistemi Gps, oltre ad osservazioni e pedinamenti, hanno consentito di acquisire gravi elementi di colpevolezza nei confronti degli indagati. L’indagine parte dalla denuncia di due donne nigeriane, anch’esse dedite al meretricio, le quali hanno fatto sapere di essere vittime di continue minacce poste in essere da parte di Sonia Osazee, la quale al fine non farle svelare alle forze dell’ordine il contesto di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di cui si rendeva responsabile ed allo scopo di farle abbandonare il luogo ove esercitavano il meretricio, le minacciava più volte di morte e di colpirle con l’acido, così da poter continuare a gestire e controllare, in maniera esclusiva, la prostituzione esercitata in Vairano Patenora.

Inoltre la donna aveva il compito di concordare gli appuntamenti tra le prostitute e colui che le accompagnava sul luogo della prostituzione, nel fare da intermediaria tra le donne e l’accompagnatore ed essendo, in generale, referente dell’accompagnatore per i rapporti con le prostitute, ponendo in essere così una oggettiva condotta agevolatrice dell’attività di prostituzione. Salvatore Sarni, invece, è stato riconosciuto come accompagnatore, previa retribuzione, delle prostitute.

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