Uccise due persone a Frignano e San Marcellino, arrestato esponente del clan

Claudio Virgilio Giuseppe è pluripregiudicato, esponente del clan dei casalesi

Lusciano - I carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, diretti dal Ten. Col. Nicola Mirante, in via De Amicis a Lusciano, hanno rintracciato e catturato il pluripregiudicato Giuseppe Virgilio Claudio, 40enne esponente apicale del clan “dei casalesi – fazione Iovine”, irreperibile dal settembre 2016 e destinatario di  ordinanza applicativa misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su proposta della locale DDA, poiché ritenuto responsabile degli omicidi di Gennaro Chiara e Antonio Bamundo, avvenuti nel 2000, rispettivamente, in Frignano e San Marcellino. In particolare Giuseppe Claudio Vigilio, che dal 15 settembre 2016 si era reso irreperibile violando gli obblighi derivanti dall'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, risulta avere fatto parte del gruppo di fuoco utilizzato per commettere entrambi gli omicidi. Il gip ha concordato con la ricostruzione investigativa secondo la quale i due omicidi furono decisi l'uno da Michele Zagaria e l'altro da Antonio Iovine, all'epoca dei fatti a capo del clan dei Casalesi ed affidati a Bruno Lanza, il quale ne ebbe a curare le successive fasi organizzative ed esecutive. E' stato, infatti, accertato dagli investigatori, che Bruno Lanza, insieme a Clarelli e Virgilio, su disposizione di Antonio iovine, eseguì l'omicidio di Gennaro di Chiara a Frignano il 20/2/2000. La vittima, appartenente ad un'altra fazione del clan dei Casalesi, fu punita per aver rivolto esplicite minacce di morte a Bruno Lanza in seguito ad un litigio determinato da ragioni di controllo e di gestione delle attività estorsive nel comune di Frignano. E' stato inoltre accertato che Virgilio, su disposzione di Enrico Martinelli  Michele Zagaria (questi ultimi due già destinatari di ordinanza cautelare per lo stesso fatto nel giugno dello scorso anno), si rese responsabile dell'omicidio di Antonio Bamundo eseguito nei pressi di un distributore di carburante a San Marcellino. La vittima, appartenente alla fazione del clan dei Casalesi capeggiata da Vincenzo Zagaria, fu punita perché ritenuta responsabile di aver fornito alle forze di polizia indicazioni utili alla cattura di Michele Zagaria, all'epoca latitante. Particolarmente impegnativa è stata l'attività svolta dai militari dell'Arma finalizzata al rintraccio del catturando Virgilio che è stato rintracciato e tratto in arresto nell'abitazione della suocera a Lusciano. Il latitante è stato scovato nel doppio fondo di un armadio sistemato in mansarda.

 

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