Evaso dal carcere. Braccato a Recale Alessandro Menditti, il "macellaio" della camorra

L'uomo era evaso dal carcere di Frosinone lo scorso 18 marzo

Recale - E’ terminata questa sera la fuga di Alessandro Menditti,evaso dal carcere di Frosinone lo scorso 18 marzo. Menditti è stato stanato a Recale, sua città natale, in una casa in costruzione in via Ponteselice. L'uomo, affiliato al clan Belforte, non ha opposto alcuna resistenza all'arrivo delle forze dell'ordine.L’operazione,  condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinati dal tenente colonnello Nicola Mirante,  in sinergia con la compagnia di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal capitano Emanuele Macrì, e le stazioni di Macerata Campania e Santa Maria, guidate rispettivamente dai marescialli capo Baldassare Nero e Mario Iodice, ha messo fine alla fuga dell’uomo dopo la clamorosa fuga dal penitenziario in cui stava scontando una pena di 10 anni.

Già nelle ore successive la fuga, gli investigatori avevano concentrato le ricerche nelle aree limitrofe al luogo del ritrovamento, in particolare tra Macerata Campania e la frazione di Caturano, grazie anche all'aiuto dei droni,convinti che muoversi su territori a lui conosciuti avrebbe favorito la latitanza di Menditti, forte molto probabilmente di una rete di complici, sulla quale si continua ad indagare.

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