L'imprenditore Ponticorvo ritenuto responsabile della morte di Luigi Puorto

Chiuse le indagini, il Pm Giorgia De Ponte chiederà il rinvio a giudizio per il giovane di Alvignano

Caiazzo - Il Pubblico Ministero del Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere, la dott.ssa Giorgia De Ponte, chiude le indagini e individua un responsabile per la morte dell’ottantenne Luigi Puorto, caiatino molto conosciuto, per aver ricoperto incarichi politici tra cui diverse volte assessore che, in seguito ad un gravissimo incidente stradale, verificatosi nell'estate di due anni fa, lungo la provinciale Caiazzo - Piedimonte Matese, nel mentre era su di un’autovettura di un suo congiunto, venne investito da un’automobile guidata dal giovane imprenditore Giuseppe Ponticorvo che è finito sotto processo per omissione di soccorso e per omicidio colposo. I  congiunti dell'ex assessore deceduto sono assistiti dall’avvocato Vittorio Giaquinto. Il giovane indagato invece, noto nell'ambiente caseario per la sua attività imprenditoriale di famiglia, è difeso dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere titolare dell’inchiesta prima ordinò il sequestro delle auto coinvolte nell'incidente, tramite i carabinieri di Alvignano, poi  nominò un medico legale, per eseguire degli accertamenti medici e un ingegnere meccanico per stabilire la dinamica del sinistro stradale. In poche parole il Pubblico Ministero voleva accertare se tra l’incidente stradale e la morte di Luigi Puorto, avvenuta dopo molti giorni dall’incidente e dopo che, addirittura, era stato dimesso dall’Ospedale di Caserta, vi sia un nesso di causalità. Dopo le indagini, durate oltre due anni, il Pubblico Ministero si è convinto che la responsabilità della morte del politico caiatino sia da ascrivere al comportamento imprudente dell'imprenditore caseario alvignanese Giuseppe Ponticorvo per cui ha depositato gli atti e chiederà successivamente il suo rinvio a giudizio.

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