Spaccio, arrestato Carmine Di Fraia: è il padre di Antonio, ucciso dal clan nel 2004

L'uomo dovrà scontare una pena di 5 anni e 8 mesi

Villa Literno - La Polizia di Stato di Caserta ha tratto in arresto il 60enne Carmine Di Fraia di Villa Literno, poiché raggiunto da un provvedimento di determinazione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli.

Di Fraia, scovato dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta nella sua città natale, deve espiare la pena residua di 5 anni, 8 mesi e 23 giorni di reclusione perché responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.

L’arrestato, già noto alle forze dell'ordine poiché pregiudicato per truffa, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e falsità materiale commessa da privato, nel maggio 2004 rimase ferito nel corso dell’agguato camorristico consumato in danno del figlio Antonio Di Fraia, che rimase ucciso fuori casa sotto i colpi dei sicari del “clan Bidognetti”.

Terminati gli atti di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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