Camorra, blitz a Mondragone: 3 arresti, c'è anche un militare

Gli altri due soggetti arrestati sono la mogli ed il fratello del principale indagato

Mondragone - In mattinata è stata eseguita un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre soggetti, per i delitti di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo camorristico, illecita concorrenza con minaccia e violenza, detenzione di armi e ricettazione, delitti questi ultimi aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare un’associazione camorristica.

Il provvedimento è stato seguito dai carabinieri della compagnia di Mondragone, cui sono state delegate le investigazioni. Le indagini, consistite principalmente in intercettazioni telefoniche ed ambientali e corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di accertare che il principale indagato, anche nel periodo in cui era sottoposto agli arresti domiciliari a Gaeta, partecipava attivamente all’organizzazione camorristica operante sul territorio di Mondragone, originariamente capeggiata da Augusto La Torre e successivamente diretta da Angelo Gagliardi, dai fratelli Fragnoli ed in seguito da altri soggetti che si sono alternati nel corso degli anni ai vertici del clan.


Dagli accertamenti svolti è emerso che Antonio Miraglia, mentre si trovava in detenzione domiciliare, ha continuato ad intrattenere rapporti con i vertici e gli affiliati dell’associazione camorristica, anche per il tramite della moglie del fratello, i quali consegnavano ‘pizzini’ provenienti da altri sodali. Proprio dalle lettura di tali pizzini è stato possibile ricostruire gli assetti della criminalità mondragonese negli anni 2012-2013 e la fratture tra opposte fazioni del clan per acquisirne la reggenza.


Egli, inoltre, anche per il tramite della moglie e del fratello – quest’ultimo caporal maggiore dell’esercito italiano – custodiva plurime armi da sparo e riceveva dal clan mondragonese uno ‘stipendio’, quantificato in base all’attività svolta nel corso degli anni all’interno dell’organizzazione, consistita nella realizzazione di azioni intimidatorie e nella gestione delle piazze di spaccio. Proprio l’importo di questo era all’origine di alcuni contrasti con i vertici dell’organizzazione, in quanto l’indagato si riteneva meritevole di un aumento rivendicando l’importanza del contributo prestato all’attività illecita dell’organizzazione ed in particolare le azioni violente ed intimidatorie realizzate sul territorio mondragonese. Gli altri due soggetti arrestati sono la mogli ed il fratello del principale indagato, ai quali sono stati contestati i delitti di detenzione illegale di armi da sparo e di ricettazione, per aver ricevuto dal clan camorristi lo ‘stipendio’ destinato al loro congiunto.


Questi gli arrestati:

Miraglia Antonio nato a Modnragone il 11.3.1978

Miraglia Angelo, nato a Mondragone il 13.7.1976

Caramanica Rita, nata a Formia il 31.1.1983

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