Processo rifiuti. Assolto il commercialista Finelli dall'accusa di concorso in corruzione

Vede affermata la sua innocenza anche per l’ipotesi di concorso con Angelo Grillo nella corruzione del vicesindaco della città di Caserta, Vincenzo Ferraro, per l’assegnazione alla cooperativa sociale “Voglia di Vivere” del servizio trasporto disabili

Santa Maria a Vico - E due; ancora una volta il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Napoli, dr. Morra, ha riconosciuto l’estraneità di Antonio Finelli alle accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Napoli. Dopo l’assoluzione, oggi con autorità di giudicato, per i fatti relativi alla gara per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani indetta dal comune di Santa Maria a Vico, il commercialista vede affermata la sua innocenza anche per l’ipotesi di concorso con Angelo Grillo nella corruzione del vicesindaco della città di Caserta, Vincenzo Ferraro, per l’assegnazione alla cooperativa sociale “Voglia di Vivere” del servizio trasporto disabili.

Ancora una volta non sono state ritenute attendibili le dichiarazioni accusatorie di Alessandra Ferrante, condannata per i fatti di Santa Maria a Vico e, per l’effetto, non provata l’ipotesi di accusa. Del resto, sia pure in via incidentale, anche la Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi riguardo alla legittimità dei vincoli cautelari a suo tempo imposti al Finelli, aveva annullato l’ordinanza dei GIP di Napoli e poi del Tribunale della Libertà, parzialmente confermativa, per mancanza di un quadro indiziario grave.

Finelli è assistito dall’avvocato Enrico Monaco del Foro di Santa Maria Capua Vetere, che ha sempre reclamato e argomentato, sin dall’inizio dei due processi, l’innocenza del proprio assistito. Si restituisca, dunque, l’onore al dottor Finelli, allo stato accusato impropriamente di fatti gravi e lesivi della persona e dell’immagine; fatti per i quali ha dovuto patire anche lunghi mesi di custodia cautelare. Nello stesso processo è stato condannato a 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa, per la sola ipotesi di turbativa d’asta, anche Elpidio Baldassarre, altro dipendente di Angelo Grillo, esemplarmente assistito dall’avvocato Raffaele Mascia, che ha espresso la propria soddisfazione per il riconoscimento, sia pure parziale, dell’insussistenza dell’ipotesi accusatoria a carico del suo assistito all’esito del giudizio abbreviato.

 

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