Sessa Aurunca. Altro furto nella Chiesa dell'Annunziata: indagano i carabinieri

All'interno le foto degli arredi liturgici che i ladri hanno portato via
Ennesimo furto nella Chiesa dell'Annunziata parrocchia di Santa Eustachio. A distanza di soli cinque giorni, malviventi si introducono nuovamente nella Chiesa di Sessa, in pieno centro abitato. A portare via, questa volta, diversi arredi liturgici, nello specifico: il grande crocifisso dell'altare, turiboli, patene varie, elementi dei bastoni della confraternita ed oggetti vari. Una notizia che ha lasciato attoniti fedeli e cittadini di una delle parrocchie più grandi di Sessa centro.Solo cinque giorni fa furono rubati lo stemma con AGP, nove putti con serti di fiori e la colomba dello Spirito Santo. Elementi di notevole rilevanza storica, con un danno inestimabile. Sono in corso le indagine condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Sessa Aurunca. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che i ladri si siano introdotti questa notte nella chiesa. Tramite i tetti sono entrati nel campanile di destra e da lì sono scesi in Chiesa. Hanno poi portato la refurtiva sopra il calpestio del campanile, lì hanno lasciato lo scheletro in legno del crocifisso dell'altare e le mazze della confraternita. Hanno sigillato la porta con una spranga di ferro e sono scappati. Atti vili, deplorevoli, specie se svolti in un luogo di culto assumono ancor più veste della deplorevolezza.A denunciare l'accaduto è stato il Parroco, Don Roberto Guttoriello: "Una indebita sottrazione di opere d'arte è un furto alla cultura e al futuro di ogni generazione. Custodire le vestigia di chi ci ha preceduto è capacità generativa. Proprio per questo è abominevole rubare beni culturali ed è sacrilego farlo in un luogo di culto. È aggravante che tali furti avvantaggino il traffico illegale di preziosi regolarmente catologati dal MiBACT. Oltre alle dovute accortezze che vanno dai sistemi antintrusione ai servizi di vigilanza, è necessario incentivare la conoscenza e la tutela collettiva del patrimonio artistico".

Commenta su Facebook