Agenti del commissariato di Maddaloni salvano la vita ad un bambino, il plauso del Coisp

La polizia è intervenuta dopo una chiamata alla sala operativa dove si segnalava una lite in famiglia

Maddaloni - E’ di poche ore fa la notizia che una pattuglia di poliziotti in servizio presso il Commissariato di Maddaloni ha operato nel territorio di loro competenza salvando la vita ad un bambino di pochi mesi ed a sua madre.  Nel primo pomeriggio di ieri giunge una nota della locale Sala Operativa concernente una lite in famiglia. Giunti sul posto, gli operatori di volante si trovano di fronte ad una scenario assurdo e crudo nella sua fattuale realtà: una casa messa a soqquadro ed una donna  completamente denudata dei suoi vestiti ed in evidente stato di escandescenza, in preda ad un raptus, che tiene il suo bimbo di appena 4 mesi fra le braccia e lo stringe violentemente fino quasi a soffocarlo.   Gli agenti, con non poche riluttanze della donna, sono riusciti a toglierle  il bambino dalle braccia. Uno dei due operatori ha messo in sicurezza il bimbo ormai cianotico, portandolo fuori dall’abitazione cosparsa dalla donna con candeggina,  cercando di farlo respirare finchè non ha ripreso il normale  colorito. L’altro poliziotto, nel frattempo, ha cercato di calmare la donna che ha continuato  a dare in escandescenza, a buttare tutto per aria  e ad inveire contro chiunque avesse di fronte. Una volta normalizzata la situazione, gli operatori hanno provveduto a chiamare un’ambulanza per la donna e gli assistenti sociali per il piccolo.  Sull’episodio è intervenuto Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Regionale del Sindacato indipendente di Polizia Coisp, il quale ha dichiarato: “Registriamo l’ennesimo episodio di inaudita violenza ad opera di un genitore su un bambino di soli 4 mesi. Esprimo la massima solidarietà ed i più vivi complimenti ai colleghi per la tempestività nell’intervenire e per le capacità operative utilizzate nel trattare un caso tanto delicato che sarebbe potuto sfociare in una ennesima tragedia, per il piccolo ed anche  per la madre. Il mio appello va ora - continua   Raimondi – al Questore di Caserta affinchè quanto compiuto dai colleghi non passi inosservato, tenendo in considerazione soprattutto gli scarsi mezzi con cui questi poliziotti si trovano ad operare ed intervenire, in una realtà quale quella casertana, che è piagata da una complessità di problematiche,  che i nostri colleghi affrontano solo grazie al loro senso del dovere ed abnegazione al lavoro”.

Gli fa da eco anche il Segretario Generale Provinciale del Coisp di Terra di Lavoro , Claudio Trematerra, il quale dichiara:“Il mio plauso va ovviamente ai miei colleghi che giornalmente si trovano ad affrontare situazioni del genere. Oggi possiamo dire di aver scampato una tragedia grazie alla loro professionalità ed impegno profusi nell’operare, anche in considerazione della delicatezza della situazione. Sono queste le cose che avvicinano i poliziotti ai cittadini, sono queste le situazioni che ci danno la forza di andare avanti nonostante le problematiche che affliggono i poliziotti di Terra di Lavoro . La provincia di Caserta vive un a situazione a dir poco catastrofica , pochi uomini, età media prossima ai 50 anni, mezzi scarsi, risorse economiche insufficienti, strutture dei commissariati fatiscenti . Auspico quindi che il nostro Questore Borrelli sappia gratificare l’operato di questi poliziotti che ottengono risultati non certo per i mezzi che lo Stato non mette a loro disposizione”.

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