Estorsioni a imprenditori di Castel Volturno, i soldi servivano per aiutare i carcerati

Misura cautelare per tre persone appartenenti al clan dei casalesi

Castel Volturno - Estorsione aggravata dal metodo mafioso, questa l’accusa ai danni di tre indagati che questa mattina sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, guidati dal capitano Simone Calabrò, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio del Gip del tribunale di Napoli. L’indagine, coordinata Dda presso la procura di Napoli ha portato alla misura cautelare per Luigi Bitonto 40 anni, Vincenzo Schiavone 50 anni e Pasquale Perrone di 36 anni già detenuti per altra causa.

Intimidazioni ed estorsioni- L’indagine condotta nei mesi di ottobre e novembre 2013 ha portato ad accertati episodi di estorsione ai danni di imprenditori del litorale domizio, che imponevano la forza intimidatrice del clan del casalesi fazione Bidognetti per minacciare i titolari di stabilimenti balneari.

Gli amici di Casale– Schiavone e Bitonto in particolare si sono recati presso uno stabilimento in località Bagna di Castel Volturno richiedendo soldi a nome ‘degli amici di casale’. La somma sarebbe servita come regalo per i carcerati. Somma che poi è stata effettivamente consegnata dal titolare del lido, come lo stesso ha poi denunciato. Un altro episodio riguarda Pasquale Perrone, che ha estorto denaro al titolare di un distributore di benzina situazione sulla Domiziana in località Castel Volturno. 

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