Tangenti e assunzioni pilotate, l'accusa: "Gaetano Rauso fungeva da collettore"

Non solo mazzette quindi ma anche assunzioni di persone indicate

Casagiove - "A questo punto... conviene continuare": è quanto emerge dagli atti dell'inchiesta per voce di Gino Imperadore che, nelle sue parole, coinvolgerebbe il dirigente del Comune di Casagiove Gaetano Rauso, anche ex consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Gaetano Rauso sarebbe, secondo l'accusa, il collettore delle tangenti: le mazzette passerebero - circostanze che ovviamente andranno tutte verificare nel corso dei prossimi mesi nell'ambito della maxi inchiesta che ieri ha portato all'arresto di 20 persone - dalle sue mani per poi arrivare ai politici e ai funzionari. La sua sarebbe una figura chiave, della quale Imperadore si sarebbe servito senza se e senza ma.

Ma non solo mazzette, il sistema sarebbe stato alimentato anche da assunzioni di persone indicate: assunzioni quindi come merce di sambio con il gruppo Termotetti per aggiudicarsi appalti nei comuni dell'Alto casertano.

A confermare questa tesi ci sarebbero anche le dichiarazioni degli imprenditori Antonio Scialdone e Alberto Di Nardi, all’epoca dei fatti titolare della DHI ditta aggiudicataria, nel 2012/2013, della gara per il servizio di igiene urbana.

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