Furto di reperti archeologici. Ritrovati altri 170 manufatti, avrebbero fruttato 500 mila euro

Alcuni degli oggetti sono stati trovati a casa di Armando Area
I carabinieri della stazione di Teano, su delega della procura di Santa Maria  Capua Vetere diretta da Maria Antonietta Troncone, stanno proseguendo le indagini che lo scorso 20 luglio avevano consentito l'emissione di misura cautelare nei confronti di quattro soggetti, tutti fortemente indiaziati di aver commesso una serie di furti di beni di interesse archeologico.  Le ulteriori indagini hanno portato in questi giorni ad effettuare ulteriori perquisizioni, che hanno prodotto il ritrovamento di altri beni di interesse storico e archeologico, tutti trafugati dal museo di Teano. Si tratta, in particolare, della perquisizione effettuata a casa di Armando Area, 79 anni. Nella sua abitazione è stata trovatao una lucerna in terracotta, risultata rubata lo scorso gennaio, nonché altri 24 reperti storici, tra cui anforette in terracotta con decorazioni, lucerne ex voto, piccoli vasetti ed alcune testine in terracotta, tutti risalenti a varie epoche storiche che vanno dal IX - VIII secolo ac. al I-II secolo d.c. Gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro in attesa di essere affidati alla Soprintendenza ai Beni culturali per i successivi accertamenti. Grazie alle indagini è stato possibile recuperare altri 170 oggetti per un valore di 500 mila euro.

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