Ciao Gerarda. Domani l'autopsia, proseguono le indagini all'interno della scuola

Gli inquirenti sono al lavoro per accertare eventuali responsabilità di terzi. Dolore nella città di Santa Maria Capua Vetere

Santa Maria Capua Vetere - Gerarda Palla non ce l’ha fatta. Il cuore della 52enne ha smesso di battere la notte tra lunedì e martedì dopo aver lottato, tra la vita e la morte, quasi per una settimana. Gerarda, collaboratrice scolastica dell’istituto professionale «Righi» di Santa Maria Capua Vetere, era ricoverata presso l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta da quella tragica mattina del 4 gennaio. Adesso gli inquirenti avranno l’arduo compito di ricostruire la precisa dinamica del terribile incidente che l’ha vista coinvolta. La donna, infatti, è precipitata dal primo piano dell’edificio scolastico mentre lavava le finestre. Sarebbe scivolata, stando ad una prima ricostruzione, per poi compiere un volo di circa 5 metri prima di infrangersi al suolo. Il violento impatto le ha causato un edema cerebrale e la perforazione di un polmone. Nella stessa giornata di lunedì 4 gennaio, Gerarda è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento neurochirurgico ma le sua condizioni non sono mai migliorate. Ha provato a resistere il più a lungo possibile ma alla fine la sua vita è stata spezzata.

Le indagini. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bidella che, con ogni probabilità, verrà effettuato nella giornata di domani. Proseguono intanto le indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere. I militari, agli ordini del capitano Franco Macera, stanno raccogliendo tutti gli indizi utili al fine di ricostruire la dinamica. Parallelamente stanno operando i tecnici dell’Asl per accertare eventuali responsabilità che hanno portato alla morte della donna. In tal caso, qualora dovessero essere accertate responsabilità in capo a terzi - ma è preso per poterlo confermare - si potrebbe parlare di omicidio colposo. Al momento, però, vige il massimo riserbo sulle indagini.

Dolore in città. Soltanto dopo che verrà effettuato l’esame autoptico, parenti, amici e l’intera comunità sammaritana potrà riservare l’ultimo saluto a Gerarda Palla. La donna, da tempo impiegata presso l’istituto «Righi» guidato dalla dirigente Alfonsina Corvino, era molto amata anche dai tantissimi alunni ed ex alunni che hanno avuto la fortuna di conoscerla. «Se ne è andata una persona gentile e disponibile - ha commentato con dolore una della alunne del Righi - Sempre molto cordiale con tutti e pronta ad elargire un sorriso». «Gerarda era capace di farci sentire a casa anche quando eravamo a scuola - ha detto in lacrime uno studente dell’istituto professionale - grazie al calore che era in grado di trasmettere. Mi ha cresciuto, come ha fatto con tanti miei coetanei che custodiranno uno splendido ricordo di lei». Dal dolore alla rabbia di chi non riesce a comprendere i motivi di una tragedia inaspettata. «Non si può morire svolgendo il proprio lavoro - ha spiegato un concittadino di Gerarda, A.I. - E’ impensabile che oggi accadano queste cose. Mi auguro che, qualora dovessero ricorrere i presupposti, i familiari potranno seguire tutte le vie per ricevere tutela ed assistenza dopo questa tragedia».

L'intervento della CGIL. «Il 2016 si apre con una morte sul lavoro nella nostra provincia, a conferma che la sicurezza è sempre più un optional nel mondo del lavoro. La morte della collaboratrice scolastica dell’Istituto superiore Righi di Santa Maria Capua Vetere non può essere derubricata come fatalità, non possiamo fermarci ad esternalizzare il dolore e formalizzare il cordoglio per la famiglia – ha dichiarato la segretaria della Cgil di Caserta  Camilla Bernabei - è impensabile che la pulizia di vetrate esterne di un edificio di più piani quale il Righi fossero di competenza del personale scolastico. Quello che si evince da questo incidente – ha continuato la segretaria della Cgil di Caserta - è che oltre alle indagini in atto per le responsabilità del fatto bisognerebbe porsi il problema di chi è la competenza della pulizia delle vetrate esterne degli edifici scolastici, visto che  in provincia non è previsto alcun contratto con aziende specifiche. È noto, infatti, che le strutture scolastiche degli istituti superiori e la relativa manutenzione sono di competenza dell’ente Provincia. Il Presidente della Provincia Di Costanzo oltre a definire i tagli per l’Ente in pre dissesto dovrebbe porsi il problema della gestione del patrimonio edilizio scolastico a tutela dell’utenza e dei lavoratori che vi operano». La Cgil di Caserta continua il suo impegno sul tema della sicurezza con  una grande vertenzialità in provincia, per la salvaguardia non solo del posto di lavoro ma anche delle condizioni lavorative.

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