"Contro la Buona scuola": gli studenti marciano a Santa Maria Capua Vetere

Il corteo si è concluso in villa comunale dopo una sosta a Palazzo Lucarelli. I ragazzi avrebbero dovuto incontrare il sindaco ma le porte del Comune, ovviamente, erano chiuse

Avrebbero dovuto incontrare l'ex sindaco Biagio Di Muro ma gli studenti, che ieri mattina, hanno marciato per le strade di Santa Maria Capua Vetere hanno trovate la porte chiuse a Palazzo Lucarelli. Di Muro non c'è più, al suo posto si è insediato in Comune il commissario prefettizio Campanaro. L'ex fascia tricolore aveva annunciato la propria apertura ad un confronto con gli studenti circa le tematiche comunali che gli stessi avevano presentato in occasione delle precedenti manifestazioni. Oggi l'interlocutore dovrebbe essere appunto il commissario prefettizio, motivo per cui possiamo ritenere che i tempi per un incontro saranno estremamente lunghi.

Dalle tematiche locali a quelle nazionali. "Contro" la Buona scuola del governo Renzi (proprio mentre il sottosegretario del Miur Mario Campione veniva accompagnato dalla deputata Camilla Sgambato per illustrarne gli aspetti positivi) ma anche temi quali la disoccupazione, l'edilizia scolastica e i recenti fatti di cronaca che hanno sconvolto la Francia. Su queste basi si è mossa la protesta che ha portato in piazza ben 500 studenti degli istituti superiori di Santa Maria Capua Vetere.

Da piazza Mazzini il corteo si è mosso alla volta di Palazzo Lucarelli percorrendo via Cappabianca. Durante la marcia anche alcune soste 'culturali', sulla falsa riga di visite guidate, come quella all'esterno di Villa Cristina. Dal Comune, chiuso, il corteo si è spostato in villa comunale. Qui gli studenti hanno tenuto un'assemblea plenaria durante la quale sono stati affrontati anche temi amministrativi.

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