Michele Zagaria, il boss comunicava al citofono: perquisizioni a Casapesenna

Inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm della Dda Catello Maresca

Casapesenna - Il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, catturato il 7 dicembre 2011 dopo una lunga latitanza, comunicava, attraverso un sistema di citofoni, tra il bunker dove si nascondeva e alcuni punti all'esterno. Perquisizioni e sequestri sono stati svolti questa mattina presso le abitazioni di familiari e fiancheggiatori nel territorio di Casapesenna, con i quali il boss - grazie ad una rete citofonica lunga circa 12 chilometri - si teneva in contatto. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm della Dda, Catello Maresca.

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