Truffa in Regione Campania, chiesto il processo per 7 consiglieri

All'interno i nomi dei consiglieri per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Napoli

Campania - Chiesto il rinvio a giudizio per sette consiglieri regionali della Campania da parte della Procura della Repubblica di Napoli. La richiesta nasce nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta su presunte irregolarità nell'erogazione dei rimborsi per le attività istituzionali (il cosiddetto fondo comunicazione). Le accuse contestate a vario titolo dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino e dal pm Giancarlo Novelli sono di truffa e peculato.

I consiglieri in carica all'epoca dei fatti, dal 2008 al 2012, per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio sono Ugo de Flaviis, Pietro Diodato, Massimo Ianniciello, Sergio Nappi, Angelo Polverino, Gennaro Salvatore e Raffaele Sentiero.

Le accuse. Al consigliere regionale Sergio Nappi è contestato il reato di truffa: avrebbe ottenuto rimborsi grazie a fatture rilasciate per prestazioni mai effettuate e comunque relative a spese sostenute prima dell'elezione in consiglio regionale per un importo complessivo di oltre 22.000 euro.

Raffaele Sentiero è accusato di truffa e peculato per l'appropriazione di somme erogate da «Noi Sud» relativamente ai fondi per i gruppi consiliari. La somma che gli viene attribuita è di circa 40.000 euro.

All'ex consigliere regionale Pietro Diodato viene contestato il reato di truffa per un importo di circa 74.000 euro; avrebbe attestato di aver anticipato il pagamento di spese per il fondo comunicazioni attraverso fatture relative a prestazioni inesistenti.

Gennaro Salvatore è accusato di peculato per essersi appropriato di circa 96.000 euro di cui aveva la disponibilità quale capogruppo della lista «Nuovo PSI - Caldoro presidente» nell'ambito del fondo per il funzionamento dei gruppi consiliari.

L'utilizzo di false fatture è contestato anche ad Angelo Polverino, che avrebbe ottenuto oltre 54.000 euro per le spese del fondo comunicazione.

Peculato è il reato attribuito a Massimo Ianniciello, che si sarebbe appropriato di oltre 26.000 euro, somma erogatagli dal capogruppo del Pdl Fulvio Martusciello per il funzionamento dei gruppi consiliari.

Ugo De Flaviis è accusato di peculato: avrebbe ricevuto complessivamente, per il funzionamento del gruppo consiliare dell'Udeur, circa 100.000 euro, circa 28.000 dei quali consegnati come si legge nel capo d'imputazione, all'ex presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo. Le richiesta depositate oggi riguardano solo una parte dell'indagine della Procura, che nei prossimi giorni dovrebbe formulare altre richieste di rinvio a giudizio.

Contestualmente alle richieste di giudizio il pm ha proposto anche l'archiviazione nei confronti di una serie di consiglieri tra cui il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, Ermanno Russo, Sumona Amente, Donato Pica, Michele Schiano di Visconti e Annalisa Vessella.

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