Giuseppe Setola, squilibrato e finto cieco, latitante per negligenza dello Stato

La mente della strage di Castel Volturno aveva ottenuto la scarcerazione nella scorsa primavera per essersi finto cieco. Ora è la primula rossa nel mirino delle forze dell'ordine
30/09/2008 - 11:24

107 ordinanze di custodia cautelare, di cui 77 notificate comodamente in carcere. Il giusto 'pensierino' della DDA nei confronti di capi ed affiliati al più pericoloso clan camorristico. I casalesi sono stati ridimensionati, e di molto. Il patrimonio, economico ed umano, viene costantemente ridotto anche se le casse dell'organizzazione criminale sono ancora molto corpose. Arresti di lusso quelli portati a termine in mattina. All'avvocato Mario Natale ed al cugino di Sandokan, Mario Schiavone, bisogna aggiungere anche lady Schiavone. Giuseppina Nappa, 48enne, finirà finalmente in carcere. Contestualmente sono finiti in manette i tre presunti killer della strage di Castelvolturno. Spagnuolo, Cirillo e Letizia pagheranno, si spera, il giusto dazio.

IL NUOVO LATITANTE - Ma di animali fuori gabbia ce ne sono ancora. Restano latitanti Emilio di Caterino e Giuseppe Setola. Le attenzioni principali sono focalizzate su quest'ultimo, considerato dagli inquirenti come la mente cirminale della strage di Castelvolturno. Proprio lui, Giuseppe Setola, si era dato alla fuga dalle parti di Pavia dopo essersi finto come 'detenuto cieco'. Fu così scarcerato nella scorsa primavera per essere traferito in un centro clinico lombardo. Da lì, scappare è stato fin troppo facile. Ma lo stesso Setola è artefice della recente mattanza ed è ora diventato la primula rossa nel mirino delle forze dell'ordine. "Uno squilibrato" come lo definisce il pentito Luigi Diana. Non potrebbe essere altrimenti considerando le modalità di esecuzione con cui è avvenuto il massacro. "Sò tutti morti, ce ne possiamo andare": queste le parole percepite da qualcuno che era nei dintorni della strage ed ha poi visto andar via il gruppo di fuoco celebrando 'la vittoria' con raffiche di mitra per aria.

VITTORIA DELLO STATO O STATO CHE RIMEDIA AI PROPRI ERRORI? - E' doveroso a questo punto porsi una serie di interrogativi. Come detto, Giuseppe Setola è riuscito a sfuggire al regime carcerario per essersi improvvisato detenuto cieco. Nella scorsa primavera aveva ottenuto la scarcerazione per essere trasferito in un centro clinico specializzato a Pavia. Da lì la fuga. Ora il Viminale gli dà la caccia quasi come se volesse stendere un velo pietoso su quelle che sono state le negligenze legate alla 'disciplina' della mente della strage di Castelvolturno. La provincia di Caserta è tornata prepotentemente alla ribalta, ancora una volta per questioni legate alla criminalità organizzata. Ancora una volta per una macchia indelebile. Ma questa volta, forse, non è proprio il caso di celebrare le recenti operazioni come 'vittoria dello Stato'...


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